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Il Vino

Nella vicina Romagna domina il Sangiovese, ma non è da solo

di Andrea Grignaffini

10 luglio 2015, 09:06

Nella vicina Romagna domina il Sangiovese, ma non è da solo

Siamo nella Romagna più rivierasca, nei pressi di San Giovanni in Marignano a San Clemente, un territorio vocato alla viticoltura in particolare del vitigno principe locale, il sangiovese. Senza dubbio il vitigno maggiormente coltivato in Italia, espressione di un ampio territorio che comprende la parte occidentale dell’Appennino tosco-romagnolo. Interprete di questa identità territoriale troviamo l’azienda Enio Ottaviani, fondata negli anni ‘60 e ora gestita con cura e capacità dai nipoti per 14 ettari biologici certificati e 8 ettari convenzionali per un totale di 300.000 bottiglie prodotte annualmente. Le dolci colline digradanti verso il mare dal quale attingono benefici influssi salmastri e terreni di natura argillosi generano vini ricchi di freschezza, di note saline e di una fragrante mineralità.

Fra le etichette di Sangiovese emerge il Caciara 2014 Sangiovese Superiore, colore rosso rubino, elegante e suadente rilascia ricchi profumi tipici del vitigno di viola e fragola. Il sorso è corposo, caldo con richiami gustativi al vicino parente toscano (C).

Altro grande Sangiovese il Sole Rosso 2012 Riserva, dal colore rosso rubino che vira al granato, all’olfatto sentori speziati e tabaccosi di lunga persistenza. In bocca è potente, corposo, caldo di forte personalità (C).

Altro rosso di carattere il Novecento28 Rubicone IGT, colore rosso rubino tendente al granato, al naso un surplus di piccoli frutti rossi e note vegetali. Al palato è potente, strutturato con tannini equilibrati (D).

Fra i vini bianchi un posto d’onore lo merita il Pagadebit 2014, da uve Bombino bianco in purezza, colore giallo paglierino scarico, dai sentori floreali di biancospino e cenni erbacei. Al gusto è tenue, vinoso, asciutto (C).

Chiudiamo con un’Albana Passita DOCG L’Alfiere 2009. Nel bicchiere spicca il colore giallo dorato che vira all’ambrato, al naso un surplus di frutta gialla disidratata e note mielate e di frutta secca tostata. Al palato una ricca trama gustativa di piacevole freschezza e di lunga persistenza (D).