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Pellegrino

La Fiera del Parmigiano di montagna compie 30 anni

14 luglio 2015, 17:04

La rassegna dedicata al prodotto tipico terrà dal 16 al 19 luglio a Pellegrino Parmense cittaslow con stands enogastronomici e mercato: previsti anche spettacoli e concerti.
Parma, 14 luglio 2015 Presentazione al Parma Point della 30ª edizione della Fiera del Parmigiano Reggiano di Montagna che si terrà a Pellegrino Parmense, cittaslow, dal 16 al 19 luglio. All’incontro erano presenti Emanuele Pedrazzi, Sindaco di Pellegrino Parmense, Pilar Mazzaschi, Vicesindaco di Pellegrino, Claudio Barilli, assessore del Comune, Simona Costa, Consigliera con delega al Turismo, Michele Berini, Segretario della sezione di Parma del Consorzio del Parmigiano Reggiano e Sonia Pirroni della Proloco di Pellegrino Parmense.
La Fiera del parmigiano di Pellegrino Parmense è l’unica rimasta nella Provincia a valorizzare il formaggio di montagna, uno dei prodotti tipici più noti e apprezzati della Food Valley. L’amministrazione comunale di Pellegrino Parmense, in collaborazione con le associazioni locali, porta avanti l’iniziativa volta a promuovere e valorizzare il parmigiano di montagna e le sue caratteristiche.
Anche la Fiera è un’iniziativa volta a dare valore al territorio e ai suoi prodotti” ha sottolineato il sindaco di Pellegrino Pedrazzi. “Si tratta di una grande opportunità anche dal punto di vista turistico perché si può apprezzare un ambiente naturalistico ben conservato, uno dei luoghi più belli dell'Appennino tosco-Emiliano”.
Ogni anno in occasione della Fiera, a Pellegrino Parmense, si danno appuntamento numerosi caseifici per far conoscere e per vendere i loro prodotti. “La volontà delle aziende agricole è quella di rimanere in queste zone e di continuare a realizzare prodotti d’eccellenza” ha confermato Berini del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “Gli agricoltori sono gestori del territorio, veri operatori ambientali. Il Consorzio sta sperimentando una certificazione di prodotto con marchio di qualità e siamo certi dei buoni risultati”.
Il trentennale sarà anche occasione per ripercorrere la storia della Fiera e le sue origini. “Ci sarà una cerimonia importante che vuole ricordare tutti quelli che si sono spesi, nel tempo, per la buona riuscita della manifestazione” ha ricordato Barilli, assessore di Pellegrino Parmense. “La Fiera è l’evento clou del paese, ma non passa fine settimana che non ci sia una festa, uno spettacolo, un incontro. L’idea della nuova amministrazione è quella di valorizzare il territorio e le sue peculiarità attraverso un programma ricco d’iniziative”.
E’ la vicesindaco Pilar Mazzaschi a illustrare il programma della Fiera: “Ad aprire gli eventi della Fiera sarà giovedì 16 luglio il concerto della Corale “Il Pellegrino” con la partecipazione delle cantanti liriche Paola Sanguinetti e Sara Piceni, la direzione del Maestro Gregorio Pedrini, a cura di Franco Riccardi. Si prosegue con danze e spettacoli il venerdì 17, mentre l’inaugurazione vera e propria è prevista per sabato 18 luglio con l’apertura degli stands enogastronomici e del mercato, e la cerimonia di consegna di un attestato di benemerenza per tutti coloro che hanno ideato la Fiera e l’hanno portata avanti negli anni”.
Numerose le attrazioni e le viste guidate previste dal programma: “Infatti sabato e domenica sono proposte visite ai monumenti di rilievo del territorio come il Castello Pallavicino e il Santuario di Careno, l’escursione con il CAI sui percorsi tracciati” ha confermato Costa, Consigliera con delega al Turismo del Comune. “Ci sarà anche attenzione alla storia della produzione agricola con la trebbiatura di una volta e la cottura della forma di parmigiano”.
Il focus sulle specialità gastronomiche tocca a Sonia Pirroni della Pro Loco di Pellegrino: “Ci sarà la possibilità di conoscere gli antichi mestieri, gli utensili e le tecniche di produzione del passato. E’ stata coinvolta anche la scuola del paese: i ragazzi hanno partecipato a un progetto legato ad Expo e ci faranno conoscere il prodotto da loro ideato: una bruschetta con il Parmigiano Reggiano di montagna”.