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Fidenza

Scatta l'antifurto: ladri bloccati dalla "nebbia"

18 luglio 2015, 22:46

Scatta l'antifurto: ladri bloccati dalla

La fitta nebbia creata dall’impianto antifurto nel negozio Vodafone di San Michele Campagna, ieri notte, ha messo in fuga i tre malviventi, che avevano già infranto con un piccone e un palo di ferro le vetrate del punto di telefonia.

Come ha spiegato il titolare, l’allarme è scattato intorno all’1,26. «Dai fotogrammi dell’impianto di video sorveglianza – ha sottolineato il titolare del Punto Vodafone Fidenza – si vedevano nitidamente le immagini di tre uomini, con un passamontagna sul volto, che con un piccone e un palo di ferro, sferravano colpi alle vetrate del negozio, sino a farle esplodere».

«Ma quando pensavano di avercela fatta, si sono trovati di fronte una fitta nebbia, creata dall’impianto antifurto, che ha impedito loro di andare a colpo sicuro, come era nei loro programmi, in pochi minuti, alla ricerca di telefoni di arraffare. Così, per non rischiare, devono avere deciso di lasciare perdere, anche perché la nebbia resta a lungo».

Rimane il danno alle vetrate e alle porte, che ammonta ad oltre seimila euro. L’innovazione dell’antifurto nebbiogeno rappresenta un deterrente contro i ladri, che all’improvviso non vedono più nulla, perché l’antifurto agisce in modo immediato, impedendo l’intrusione. Quando viene rilevata l’effrazione, scatta l’allarme e i locali vengono saturati all’istante da una nebbia densa ed impenetrabile, che disorienta il ladro impedendo di vedere anche a brevissima distanza e bloccando il tentativo di furto. Non si può rubare ciò che non si vede. La nebbia creata si mantiene nell’ambiente per molto tempo.

Il Punto Vodafone Fidenza di San Michele Campagna era già stato preso di mira dai ladri nel settembre 2013. In quell’occasione i malviventi avevano rubato diversi telefoni cellulari, oltre a parecchi modelli di iPhone e iPad. Il bottino era stato di diverse decine di migliaia di euro. Anche in quella occasione, una volta spaccata la vetrina, i ladri erano entrati nell’esercizio commerciale trafugando centinaia di telefoni cellulari. r.c.