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SAN POLO D'ENZA

Consigliera comunale va a vendemmiare nelle terre confiscate alla mafia

22 luglio 2015, 13:49

Consigliera comunale va a vendemmiare nelle terre confiscate alla mafia

Per il quarto anno consecutivo Chiara Carbognani, 34 anni, insegnante, consigliera comunale del gruppo di maggioranza San Polo Democratica e segretaria del Pd di San Polo, lavorerà nei campi confiscati alle mafie a Mesagne, in provincia di Brindisi.

La consigliera è partita il 19 luglio e per dieci giorni,per conto dell’Arci, nella cooperativa “Libera Terra – Libera Puglia”, coordinerà un gruppo composto da una ventina di ragazzi, tra i 15 e i 19 anni che provengono soprattutto da Emilia e Toscana.
Tutti volontari, pronti a rimboccarsi le maniche e a lavorare nei campi confiscati, nelle vigne e nella manutenzione della masseria Canali, inaugurata lo scorso anno alla presenza di don Ciotti.
Alloggiano in una scuola di Mesagne.

Chiara Carbognani commenta, in una nota del Comune:“ Incontrare ogni anno ragazze e ragazzi giovanissimi che scelgono di impegnarsi in un’esperienza forte ed intensa come questa, vedere i ragazzi della cooperativa ogni anno più entusiasti e partecipi, veder crescere la cooperativa stessa sempre di più, in termini di qualità, beni assegnati e progetti nuovi, sentire tutta l’Arci, da quella provinciale fino a quella nazionale, così presente ed attenta alla gestione e alla partecipazione di tutti i campi della legalità sparsi per il nostro Paese, per tutti questi motivi personalmente ritengo che questa sia una delle “cose” più belle che faccio e che mi siano capitate. Un impegno che restituirò a tutti i sampolesi e le sampolesi che vorranno partecipare alle iniziative che ho già in mente per i prossimi mesi”.

“Hiso Telaray, Libera Terra Puglia” è il nome dell'attività vitivinicola della cooperativa sociale Terre di Puglia. Libera Terra opera sui terreni confiscati alla criminalità organizzata pugliese con l'obiettivo di creare opportunità occupazionali ispirandosi ai principi della solidarietà e legalità e aderisce a Libera, associazione contro le mafie. 35 ettari di vecchi filari di Negroamaro e Primitivo, coltivati con metodo biologico, sono la materia prima con cui vinificano i loro prodotti.
Nello splendido centro storico di Mesagne ha sede la struttura di accoglienza dove poter degustare i vini di produzione ma anche tutti gli altri prodotti che questi giovani agricoltori producono nelle terre una volta appartenute alla criminalità e che oggi rappresentano una gustosa testimonianza del possibile riscatto.