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Anatocismo, il tribunale respinge reclamo consumatori

01 agosto 2015, 14:33

Anatocismo, il tribunale  respinge reclamo consumatori

Il Tribunale di Parma ha respinto il reclamo presentato da un’associazione dei consumatori contro una primaria banca italiana in tema di anatocismo. Si aggiunge così un nuovo capitolo, questa volta favorevole agli istituti di credito, alla vicenda relativa al nuovo art. 120 del TUB. Per il Tribunale, in particolare, il provvedimento reclamata va confermato perchè difetta il priculum lamentato; in particolare, dopo aver dato conto delle diverse letture interpretative del testo normativo, il Tribunale di Parma distingue tra contratti in essere e contratti futuri. In relazione ai primi, non ravvisa alcuna esigenza di cautela, considerato che, anche a voler considerare, ma solo in ipotesi, applicabile la novella legislativa fin dal 1 gennaio 2014, non vi sono comunque elementi per ritenere che la banca non sarebbe in grado di restituire le somme percepite a titolo di interessi anatocistici. In relazione ai secondi, richiama le disposizioni di trasparenza recentemente adottate da Banca d’Italia, che concedono alle banche termine fino al 1 ottobre prossimo per adeguare i contratti e la documentazione di trasparenza, per evidenziare che fino a quella data l’asserito periculum non può dirsi attuale. Quindi per il Tribunale il reclamo va rigettato, tanto più che, al di fuori di un quadro regolamentare unico e coerente, l’intervento giudiziale rischia di creare disparità tra operatori economici, colpendo solo le banche che siano state convenute in giudizio.

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