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L'ex albergo Centocroci: un monumento abbandonato

A Tarsogno un desolante biglietto da visita per chi arriva dalla Liguria o va al mare. Da una decina d'anni la vecchia dogana è dimenticata. E' stata dei Farnese e di Maria Luigia

di Giorgio Camisa

03 agosto 2015, 20:50

L'ex albergo Centocroci: un monumento abbandonato

Il fabbricato ex Albergo Centocroci e quindi la vecchia dogana del Passo Centocroci di Tarsogno è ormai un monumento storico lasciato all’abbandono totale. Per chi arriva dalla Liguria o per chi è in viaggio verso il mare non è certo un bel vedere: un biglietto da visita assai sconcertante.
Sono davvero in tanti a domandarsi chi è responsabile dell’incuria in cui versa un angolo di storia così importante del nostro Appennino, un punto di riferimento che nei secoli passati segnava un confine di Stato, poi utilizzato come dogana ed infine, negli anni Cinquanta albergo e rinomato ristorante.
Ora non resta che un fatiscente edificio, con gronde che penzolano dal tetto, infissi scardinati dove possono entrare ed uscire persone ed animali, pareti che si sgretolano e per ultimo un parco in degrado con all’ingresso il ceppo di un secolare faggio sradicato dal vento e abbandonato sul ciglio della strada provinciale Berorella-Varese Ligure.
Su questo emblematico luogo di storia e di cultura hanno scritto pagine e pagine che ripercorrono secoli di fatti documentati ed estremamente interessanti, altrettanti bei libri stampati arricchiti spesso anche dalla leggenda.
La dogana del Centocroci di proprietà dei Farnese e poi di Maria Luigia ha ospitato per un mese, nel 1714 la Regina Elisabetta Farnese quando era sposa novella del Re di Spagna Filippo V.
Non mancano poi i leggendari momenti dove si racconta delle rappresaglie tra contrabbandieri e del convento dei frati assassini in virtù del quale sarebbe stato definito come il Passo delle Cento Croci e poi nella storia più recente si racconta che quel luogo fu teatro di battaglie tra partigiani e nazifascisti durante la guerra di liberazione.
Dopo l’ultimo conflitto, negli anni Cinquanta-Sessanta, la dogana del Centocroci si era trasformata in un albergo, ristorante e sala da ballo: un luogo panoramico a oltre mille metri, un passaggio obbligato per raggiungere la Liguria.
Il Passo Centocroci nel periodo estivo era frequentatissimo da giovani e anziani e la vecchia dogana era il luogo adatto e consigliato per vacanze o ferie anche da medici e specialisti per la sua caratteristica ambientale.
Da una decina d’anni il declino e l’abbandono totale di quello scrigno di cultura che potrebbe ancor oggi regalare tante emozioni ma che lentamente viene assalito dai rovi, si deteriora e non regge alle intemperie che spesso interessano i territori del crinale dell’Alta Via dei monti Liguri.