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Formula 1

Renault: complessi di inferiorità, futuro incerto

“Senza motore competitivo non c'è storia”. Futuro? O Sauber, o addio o ritorno in pista.

04 agosto 2015, 23:00

Renault: complessi di inferiorità, futuro incerto

Ma che succede in Renault? Non si sa, non lo sanno nemmeno loro. Fino a settembre sul futuro della casa automobilistica in Formula 1 si susseguiranno le domande, ma scarseggeranno le risposte.

Quello è il termine fissato dal direttore sportivo Cyril Abiteboul: “Non è un segreto che stiamo lavorando su diverse cose, come rendere più competitivo il nostro motore perché, francamente, senza un motore competitivo non c'è storia - ha confessato ad Autosport, rivelando un pizzico di frustrazione -. Comunque è anche vero che stiamo valutando diverse opzioni, ma non c'è nessuna decisione nell'immediato. Ciò che verrà deciso sarà per un periodo a lungo termine. Non abbiamo fretta”.

Ok. Ma quali sarebbero le opzioni? Se ne contano tre. In ogni caso, sarà rivoluzione.

La prima opzione è quella di rimanere nel circus come fornitore. Allo stato attuale delle cose Renault fornisce Red Bull e Toro Rosso. Nel caso in cui il rapporto si interrompesse per un possibile passaggio della scuderia austro-britannica a Mercedes, invece, il motore francese sarebbe montato su Sauber.

La seconda opzione, triste, tristissima, è quella dell'addio definitivo alla Formula 1. La speranza è quella che il pessimismo non prenda il sopravvento in casa Renault e si riesca a trovare una soluzione.

Come, ad esempio, la terza e più suggestiva. Ovvero quella di un ritorno in grande stile come costruttore. Il che sarebbe reso possibile dall'acquisizione della Lotus, con cui le trattative - non è un segreto - proseguono da tempo. La Renault, per la cronaca, manca dal circus in questa veste dal 2011, cioè quando poi divenne a sua volta Lotus F1 Team.

Renault: complessi di inferiorità, futuro incerto