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U16 femminile, Azzurrina per il bronzo

In Portogallo le ceche vicecampionesse d'Europa staccano nel finale l'Italia che oggi gioca con la Spagna . Finale a sorpresa Portogallo-Rep.Ceca.

23 agosto 2015, 11:20

U16 femminile, Azzurrina per il bronzo

Sulla carta la finale più logica era Italia-Spagna, finisce invece con una sorpresona: il Portogallo che non ha mai assaporato una finale nelle competizioni giovanili anche se da alcuni ha organizzato una vispa leva femminile ha stracciato le cugine spagnole (20 punti) che battute le russe campionesse uscenti accarezzavano il sogno di completare il grande slam europeo del 2014 con un terzo oro nell'U16 e sfiderà le due volte vice-campionesse uscenti della Repubblica Ceca che battute dalle azzurre (40-53) alla seconda giornata si sono rifatte con gli interessi.

Un anno fa a Debrecen erano andate sul podio Russia, Rep.Ceca e Spagna, quarta la Francia, lo scenario è radicalmente cambiato, le ceche rappresentano il favorito naturale ma le ultime due gare hanno trasformato il Portogallo in una squadra quasi extraterrestre rispetto ai suoi limiti, anche se nel match diretto hanno vinto 70-55. Ma si sa, ogni gara fa storia a sé e l'Italia che aveva inflitto una secca sconfitta alle ceche ha subito la stessa sorte nella semifinale, con l'allungo micidiale negli ultimi 10 minuti, fino a 15 punti di vantaggio, momento certamente fatale di sconto per l'enorme spesa fisica per le sette partite vinte, unica squadra arrivata imbattuta alle semifinali. Rimane il rimpianto di non vedere lottare per l'oro questa Azzurrina del tutto distante dalla sua storia, fatta di lunghe fisicamente inferiori alle avversarie, fortissima stavolta col suo trio Cubaj-Madera-Trucco come aveva dimostrato proprio all'inizio della competizione vincendo nettamente il duello ai rimbalzi 49-33 anche se nella semifinale le parti si sono rovesciate, 40 a 28 per le vincitrici. In fondo, la semifinali ha ruotato proprio attorno a questa sfida fra amazzoni e l'Italia ha comandato nel primo tempo grazie alla solida Cubaj (1,90) e la sempre più sorprendente livornese Sara Madera, una ragazzona di 15 anni di 1,87, forte, ancora un po' grezza ma con una combattività, un talento per il passaggio e la capacità di giocare nel ruolo di post rari anche a livello maschile. Ma proprio questa buona fusione nel gioco delle due torri titolari forse ha determinato con  l'andare dei minuti e l'inizio delle rotazioni una certa dipendenza, le azzurre hanno dato un riferimento alle avversarie invece di allargare il gioco, troppi palleggi e minore velocità di passaggio. E il crack è arrivato infatti quando una delle due amazzoni si è trovata in panchina,  specie quando la torinese Trucco (anche lei 1,90), giocatrice più elegante ma meno guerriera,ottima in questo europeo ma  più adatta al gioco vicino canestro e ancor meno un'ala naturale, ne ruolo di post si è trovata intrappolata e le ceche, molto reattive, le hanno sfilato dalle mani un paio di palloni dai quali sono partiti i contropiedi dell'allungo.

Dopo sette vittorie consecutive, la spesa si è fatta sentire, ma è mancato anche un attacco a orologio, come si dice in gergo la up-tempo, e non c'erano più le gambe e i riflessi per la zone press a tutto campo. Le ceche hanno dimostrato di possedere nervi d'acciaio, incredibile reattività, fair play, una buona pallacanestro organizzata con giocatrici di buon tecnica e talento che h saputo trovare la quadra con l'andare dei minuti nella difesa a zona, molto attiva, tecnica, di chiudendo tutte le linee d'entrata delle lunghe italiane Madera e Cubaj dopo aver subito nei primi 10 minuti (18-13).

L'Italia non poteva reggere per 40 minuti su questa modulazione di gioco, è stata in partita per 30 minuti facendosi sfuggire l'occasione propizia nel terzo quarto quando non hanno saputo trarre vantaggio dalle palle recuperate e dalla pressione della difesa  consentendo alle ceche che hanno segnato solo tiri liberi di chiudere con un parziale di 9-8. Capito che l'Italia rosicava ma non rischiava, non riusciva a verticalizzare, l'hanno fatto loro e nel finale più sicure e fluide, tutte in grado di saltare le trappole azzurre arrivando a turno subito in palleggio in attacco, hanno costruito con calma olimpica il break decisivo con penetrazioni, molti tiri liberi (ben 19 punti sui 65) e tiri da 3  tagliagambe. Trovatasi di colpo sotto di 15 a 5' dalla fine (54-39 ) l'Italia ha cercato disperatamente di rientrare in partita, ma era ormai tardi, la differenza sta tutto nell'ultimo parziale 23-14,  oltre alla stanchezza c'è stato anche un evidente calo di tensione.

Impegno massimo da parte della combattiva formazione di Giovanni Lucchesi che ha superato le previsioni, ma le statistiche confermano il merito delle ceche migliori in tutto, nel tiro, nei rimbalzi, nella lucidità nei momenti delicati. Hanno tratto vantaggio da  una zona molto elastica, sempre pronta a raddoppiare sulle lunghe e uscire per evitare un tiro frontale. Sono riuscite a spezzare il ritmo e togliere punti di riferimento in attacco alle azzurre che nella bagarre hanno perso troppi palloni, proprio quel fattore che aveva determinato le sette vittorie in un magnifico europeo che si conclude con la finale per il bronzo contro la  Spagna che in questo europeo ha perso tre gare contro una ma è una squadra micidiale quando c'è di mezzo una medaglia. Nel settore femminile stagione da incorniciare, 5° posto per la U20, 4° per la U18, seconda finale per il bronzo con la U 18 che intanto ha messo in cassaforte la qualificazione a Mondiali U17 del 2016 dopo un anno di assenza e potrà costruire sul triangolo delle lunghe un ciclo interessante. Questa squadra ha bisogno per di un'ala ficcante e pericolosa da fuori (la veneta Fassina, 181, non ha saputo esprimere il suo potenziale, ha giocato bene solo con le ceca purtroppo nella prima gara..) e di una maggior personalità delle guardie tutte ammirevoli e fra le quali ha mostrato doti interessanti la 15enne triestina Ianizec. La veneziana Pinzan ha retto bene la regia dovendo sacrificare il suo istinto per il canestro e il contropiede.

MVP della gara con l'Italia la Sipova, 17 punt, 5/12, 7/8 nei liberi, 8 rimbalzi, 4 recuperi che aveva segnato 30 punti al Portogallo nelle qualificazioni. L'eroina portoghese contro le spagnole è stata la 1,90 Jordao (buon nome non mente) con 16 punti e 14 rimbalzi, ma hanno impressionato anche la Silva (19 punti) e la Santos (10 punti e 9 rimbalzi. Le spagnole hanno tirato col 22%, il 16% da 3 e perso 49-45 ai rimbalzi dalle più famose cugine.

 

Risultati - Gironi Eliminatori. Girone A: ITA- Turchia 64-57, ITA Rep.Ceca  53-40, ITA-Olanda 60-45. Classifica fin: 1. ITA 3/0-, 2. Cze 2/1, 3. Tur 1/2, 4.Olanda 0/4. Girone B, Class.Fin: 1. Russia 3/0, 2.

Portogallo 2/1, 3. Slovacchia 1/2, 4. Croazia 0/3. Girone C, Class Fin: 1. Francia 3/0, 2.Germania 2/1, 3.Belgio 1/2, 4. Serbia 0/3. Girone D, Class.Fin: 1. Ungheria 3/0, 2. Spagna 2/1, 3. Lituania 1/2, 4.  Eng 0/3.

SECONDA FASE

GIRONE E - 1.a g: ITA-SVK  75-59 (20 Pinzan, 17 Madera); Cze-Port 70-55; Rus-Tur 70-47. 2ag: Tur-Svk 69-65,ITA-Por 48-42 (10 Pinzan); Rus-Cze 73-61. 3.a g: ITA-Rus 68-56 (13 Cubaj), Cze-Svk 64-58, Por-Tur 80-59.

CLASS.FIN: 1. ITALIA 5/0; 2. Russia 4/1; 3. Rep.Ceca 3/2; 4 Portogallo 2/3, 5. Turchia 1/4; 6. Slovacchia 0/5. Eliminate Turchia, Slovacchia.

GIRONE F - 1.a g: Fra-Ltv 53-52; Spa-Ger 74-45; Ung-Bel 83-60 . 2.a g: Ltv-Bel 66-42, Fra-Spa 52-49, Ung-Ger 71-48. 3.a g: Fra-Ung 51-49, Ltv-Ger 64-52; Spa-Bel 60-46. CLASS.FIN:  1. Fra 5/0; 2 Ung 4/1;  3. Spa

3/2; 4.  Ltv 2/3; 5. Germ  1/4; 6. Belgio 0/5 . Eliminate Germania, Belgio.

FASE FINALE - Quarti: ITA-Ltv 71-59 (16 Cubaj; 16 Septe); Cze-Ung 60-56 (Vitolova; 27 Juhasz + 10r); Spa-Rus 70-61 (15 Gonzalez; 19 Ogun + 12r); Por-Fra  62-54 (21 Ramos + 12r; 14 Pouye). 22 ago: Semifinali:  ITA-

Cze.Semifnali: Cze-ITA 65-53 (17 Sipova; 14 Madera); Por-Spa 64-44 (19 Silva; 13 Ayuso). Classificazione 5°-8°: Ltv-Ung 71-68, Fra-Rus 61-59.

23 ago: Finali: 17.30 3°-4° ITA-Spa; 19.45 1°-2° Por-Cze; 5°-6° Fra-Ltv; 7°-8° Rus-Ung; 9°-10° Ger-Srb.

A cura di ENRICO CAMPANA

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