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Ciclismo

Vuelta, tappa e maglia a Chaves

Il colombiano della Orica-GreenEDGE precede Tom Dumoulin e Roche. Maxi-caduta a 30 dall'arrivo. Nibali attardato.

23 agosto 2015, 20:20

Tappa numero 2 e maglia rossa del leader della classifica al colombiano Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE), che attacca a 2 km dalla fine e infila uno dietro l'altro i precedenti attaccanti. Rimane solo con l'olandese Tom Dumoulin (Giant-Alpecin), ma a 100 metri dall'arrivo sferra l'attacco decisivo e conquista la vittoria. Maxi-caduta al chilometro 30: si ritirano Niemiec (Lampre-Merida) e Tanner (IAM Cycling). Cadono anche Fabio Aru e Vincenzo Nibali (Astana): il primo si rimette in sella subito, lo ‘Squalo dello Stretto' invece rompe la bici, perde tempo nel sostituirla e rimane attardato. Con un grande sforzo rientra in gruppo, ma sulla salita finale di Alto de la Mesa paga la fatica e prende addirittura 1'38", chiudendo 31esimo.


LA CRONACA

Dopo la passerella della cronosquadre con distacchi annullati per via della sabbia che ha invaso il manto stradale, il cui esito è stato solo consegnare la maglia rossa del leader allo slovacco Peter Velits (BMC Racing), inizia per davvero la Vuelta a 2015.

E dopo 20 chilometri dall'inizio, in sei vanno in fuga. Si tratta di Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), José Gonçalves (Caja Rural-RGA), Walter Pedraza (Team Colombia), Nelson Oliveira (Lampre-Merida), Davide Villella (Cannondale-Garmin) e Bert-Jan Lindeman (Team LottoNL-Jumbo). Cade lo sfortunatissimo velocista brianzolo Matteo Pelucchi (IAM Cycling), purtroppo una costante nei Giri a tappe, ed è costretto al ritiro dopo aver fatto ricorso all'auto dei medici.

I sei attaccanti sono sempre tenuti sotto controllo dal gruppo, trascinato dalla Movistar di Alejandro Valverde e Nairo Quintana. Al chilometro 80 un inconveniente: la strada è troppo stretta e i bus delle squadre non riescono a transitare, rischiando di intralciare i corridori, ma all'ultimo istante il problema viene risolto e i ciclisti passano senza intoppi.

I fuggitivi arrivano al primo GPM di Alto de Ardales (3ª cat., 5,0 km al 4,4%) al chilometro 113: Walter Pedraza (Team Colombia) transita per primo, seguito dal giovane bergamasco Davide Villella (Cannondale-Garmin) e Bert-Jan Lindeman (Team LottoNL-Jumbo). Il vantaggio del gruppo è di 2'10”, ma continua ad assottigliarsi.

A 30 km dal traguardo di Caminito del Rey una maxi-caduta a velocità spaventosa miete parecchie vittime. I più gravi sono l'uomo classifica della Lampre-Merida, il polacco Przemyslaw Niemiec (che cadendo ha sbattuto violentemente la testa, seppur senza conseguenze spaventose) e soprattutto all'australiano David Tanner della sfortunatissima IAM Cycling (che aveva già perso Pelucchi), che rimane immobile sull'asfalto. Finiscono a terra anche Fabio Aru, che però ci mette davvero poco a proseguire, e Vincenzo Nibali (Astana), ma anche lui riprende la bici e riparte, nervosissimo, seppur rimanendo attardato rispetto agli altri uomini di classifica che non sono stati coinvolti nel capitombolo generale. Va un po' peggio al loro compagno di squadra Paolo Tiralongo, che rialza coperto di sangue.

Si creano vari gruppetti di attardati, ma nel plotone principale la Katusha e la Movistar fanno l'andatura per andare all'inseguimento dei sei battistrada. Anzi, del solo battistrada José Gonçalves (Caja Rural-RGA), che riesce a guadagnare sugli altri, che vengono inglobati.

Allo sprint intermedio sul traguardo volante di Álora, il portoghese passa per primo. Nel gruppo si fa furbo ‘El Bala' Alejandro Valverde (Movistar), che transita per secondo conquistando 2” di abbuono in ottica classifica. Terzo il ‘Purito', Joaquim Rodríguez (Katusha).

Intanto, a 10,7 km dal traguardo, Nibali riesce a rientrare, ma dopo uno sforzo immane. Suo, ma soprattutto dei suoi compagni di squadra, in particolare Dario Cataldo, Diego Rosa, Alessandro Vanotti e Andrey Zeits. Ai 9 km dalla fine, invece, viene ripreso l'ultimo dei fuggitivi, José Gonçalves (Caja Rural-RGA).

Sull'ultima salita, l'Alto de la Mesa (3ª cat., 4,7 km al 6,5%), ci prova Cyril Gautier (Europcar) sgomitando tra gli avversari. Il gruppo lo tiene lì e attacca Nairo Quintana (Movistar), che lo va a riprendere compattando il gruppo, ma scatta subito Tom Dumoulin (Giant-Alpecin), seguito a ruota dallo stesso Quintana, da Nicholas Roche (Team Sky) e dal sudafricano Louis Meintjes (MTN-Qhubeka). Dietro di loro, a 2,5 km dall'arrivo, il gruppetto dei più forti. Tra di loro Valverde, Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale), ‘Purito', Fabio Aru e Mikel Landa (Astana) e Chris Froome (Team Sky). Non c'è Vincenzo Nibali.

Intanto dal quartetto davanti si sgancia Meintjes, che viene ripreso da Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE). Il colombiano riprende anche gli altri tre in testa, da cui però si stacca Quintana, che rallenta forse per aspettare Valverde (da qui si intuisce che sotto sotto il capitano della Movistar è ‘El Bala').

Ed è proprio Chaves, rimasto solo con Dumoulin nelle pendenze finali, che sferra l'attacco decisivo a 100 metri dal traguardo e conquista la maglia rossa del leader della classifica. Terzo posto per Roche.

Attardati altri uomini di classifica: Tejay Van Garderen perde 45” da Chaves, Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) e Rafal Majka (Tinkoff-Saxo) arrivano con 54” di ritardo. Vincenzo Nibali è ancora più indietro: 31esimo a 1'38".


ORDINE D'ARRIVO - TOP TEN

1) Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE) in 3h57'25”
2) Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) a 1”
3) Nicholas Roche (Team Sky) a 9”
4) Daniel Martin (Cannondale-Garmin) a 14”
5) Joaquim Rodriguez (Katusha) a 26”
6) Nairo Quintana (Movistar) a 26”
7) Chris Froome (Team Sky) a 30”
8) Alejandro Valverde (Movistar) a 31”
9) Daniel Moreno (Katusha) a 31”
10) Fabio Aru (Astana) a 37”



CLASSIFICA GENERALE - TOP TEN

1) Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE) in 3h57'15”
2) Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) a 5”
3) Nicholas Roche (Team Sky) a 15”
4) Daniel Martin (Cannondale-Garmin) a 24”
5) Joaquim Rodriguez (Katusha) a 36”
6) Nairo Quintana (Movistar) a 36”
7) Chris Froome (Team Sky) a 40”
8) Alejandro Valverde (Movistar) a 41”
9) Daniel Moreno (Katusha) a 41”
10) Fabio Aru (Astana) a 47”

Vuelta, tappa e maglia a Chaves