Archivio

Ciclismo

Vuelta, tappa 4: Valverde imbattibile

‘El Bala' brucia Sagan sullo scatto a Vejer de la Frontera. Chaves conserva la maglia rossa.

25 agosto 2015, 20:00

Vuelta, tappa 4: Valverde imbattibile

Ci si aspettava Alejandro Valverde, campione nazionale spagnola, nella tappa 4 della Vuelta a España 2015 (Estepona-Vejer de la Frontera, 209,6 km), e ‘El Bala' non ha deluso.

Al termine di una frazione praticamente tutta pianeggiante, ma con uno strappo finale più duro del previsto, il murciano della Movistar piazza uno scatto prodigioso a 250 metri dal traguardo, abbassando la cresta proprio a Peter Sagan (Tinkoff-Saxo), vincitore della tappa di lunedì. Terza posizione per Daniel Moreno (Katusha).

La maglia rossa Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE) perde qualche secondo, ma mantiene il primato in classifica.


LA CRONACA DELLA TAPPA

Passato il chilometro zero, con la tappa che parte con qualche minuto di ritardo per un problema tecnico a un uomo della Lotto Soudal (la direzione di gara ha aspettato che rientrasse in gruppo per dare ufficialmente lo start), sei uomini partono subito in fuga. Sono Mickael Delage (FDJ), Nikolas Maes (Etixx-QuickStep), Jimmy Engoulvent (Europcar), Kristijan Durasek (Lampre-Merida), Bert-Jan Lindeman (Team LottoNL-Jumbo) e Markel Irizar (Trek Factory Racing).

Il gruppo è tranquillo: la tappa non presenta GPM, non ci sono particolari asperità e teoricamente avrebbe vita facile se decidesse di accelerare per rientrare sui fuggitivi. Fatto sta che i battistrada guadagnano parecchio (fino a un massimo di 13'20”) e il basco Irizar, alla partenza 72esimo in generale con un ritardo di 7'23”, diventa pure maglia rossa virtuale.

Le distanze diminuiscono, seppur lentamente, con il gruppo trainato dal treno della Orica-GreenEDGE della maglia rossa Esteban Chaves. Superati i 100 km di gara, a metà tracciato, davanti al plotone arriva anche la Tinkoff-Saxo. Peter Sagan ha capito, con la vittoria di lunedì, che la concorrenza non è così agguerrita come al Tour de France e che può togliersi tante soddisfazioni piene e non accontentarsi di seppur innumerevoli piazzamenti.

La tappa è un lungo inseguimento agli attaccanti mattutini e questo si quasi-concretizza - con anche l'intervento della Movistar in testa al gruppo - a 25 km dal traguardo di Vejer de la Frontera, dopo una caduta in prossimità di una rotatoria in cui sono rimasti coinvolti anche Fabio Aru (Astana), Andrew Talansky (Cannondale-Garmin), che poi rimane pure vittima di una foratura, e Tejay Van Garderen (BMC Racing), che rimane attardato di 1'20”, ma poi riesce a rientrare.

Si ‘quasi-concretizza' perché davanti resistono in due: vengono ripresi Delage, Maes, Durasek e Lindeman, ma Jimmy Engoulvent (Europcar) e Markel Irizar (Trek Factory Racing) rilanciano l'azione. A 12 km dall'arrivo, però, anche lo stoico duo viene riagguantato.

Appena giunti ai 4 km dalla fine, quando cioè inizia la salita, partono gli attacchi. Una bagarre incredibile, ma l'unico che riesce ad andare via è Tosh Van de Sande (Lotto Soudal), ma poi si pianta e scatta Pello Bilabo (Caja Rural-Seguros RGA), vincitore di una tappa al Giro di Turchia 2015. Il gruppetto all'inseguimento, tirato dalla Katusha di ‘Purito' Rodriguez, si tiene a pochi metri e poi lo prende in un tratto in falsopiano. Ma allunga immediatamente Samuel Sanchez (BMC Racing), inseguito da Nicholas Roche (Team Sky).

Sanchez si pianta, l'irlandese rilancia, ma Alejandro Valverde (Movistar) è un mostro e scatta al momento giusto precedendo Peter Sagan (Tinkoff-Saxo): la tappa 4 è pane per i denti del ‘Bala'.




ORDINE D'ARRIVO - TOP TEN

1) Alejandro Valverde (Movistar) in 5h07'30”
2) Peter Sagan (Tinkoff-Saxo) s.t.
3) Daniel Moreno (Katusha) s.t.
4) Nicholas Roche (Team Sky) s.t.
5) José Gonçalves (Caja Rural-Seguros RGA) s.t.
6) Joaquim Rodriguez (Katusha) s.t.
7) Julien Simon (Cofidis) a 3”
8) Rafal Majka (Tinkoff-Saxo) a 3”
9) Nairo Quintana (Movistar) a 3”
10) Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE) a 3”

Vuelta, tappa 4: Valverde imbattibile