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Tavecchio: "Ultimo anno di deroghe", per prevenire altri casi-Parma

01 settembre 2015, 18:44

Tavecchio:

Alla consueta riunione in via Rosellini tra tecnici, capitani e dirigenti della Serie B e gli arbitri della categoria, era presente anche il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio Carlo Tavecchio. "Questo è l’ultimo anno di deroghe - ha spiegato il numero uno del calcio italiano ai rappresentanti della serie B -. Dobbiamo sistemarci. Quest’anno è particolare, se si ripetono situazioni come quelle di quest’anno serviranno interventi forti su iscrizioni, garanzie e riforma". Al termine del suo intervento Tavecchio ha spiegato ai giornalisti il senso del suo intervento: "Ho parlato di risorse. Sappiamo tutti che i diritti tv sono la fonte principale per la Serie A e per la mutualità destinata a Serie B e Lega Pro: se a usufruirne sono un certo numero di squadre è un conto, se sono meno la situazione è diversa. E’ inutile che mettiamo nei campionati soggetti a rischio dall’inizio perché non hanno soldi per pagare la tassa di iscrizione. Poi succede un nuovo caso Parma. Sarà motivo dominante fra la fine del campionato e la prossima stagione". "A capitani e dirigenti - ha aggiunto Tavecchio -, ho ricordato quanto sia monotono il delinquere a livello sportivo, dagli anni 80', con le gazzelle in campo, ai '90, poi il 2006 e il 2015, è una costante. Un problema endemico si risolve solo con antibiotici forti, non si possono più fare cure con l’aspirina. Ognuno si sappia regolare, ora nuove norme prevedono la radiazione e penalizzazioni serie. Uomo avvisato mezzo salvato". Tavecchio ha però puntualizzato che il tema della credibilità non è solo un problema della Serie B ma di tutti: "Ho ricordato che ho un interesse superiore, quello di dare dignità alla Federazione. Tutti i soggetti che si occupano di calcio senza tessera Figc non fanno nulla. Se noi diamo dignità alla Federazione, torniamo soggetto credibile come dovrebbe essere". A proposito invece di eventuali ricorsi legati alla scelta di far partire la Lega Pro a 54 squadre anzichè a 60, Tavecchio ha aggiunto: "Abbiamo dato tutte le nostre possibilità, non abbiamo mai detto che abbiamo ridotto il campionato, che è composito da 60 squadre. Se poi sono se ne sono iscritte 54 anche se abbiamo dato possibilità a altri la possibilità di inserirsi con il pagamento di una quota ma non l’hanno fatto, allora è un altro discorso. Il campionato si è ridotto dal punto di vista fisiologico e credo che sarà così anche in futuro".