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BENEFICENZA

E' «Musica» al Farnese per l'Airc: raccolti 60 mila euro per la ricerca

di Margherita Portelli

11 settembre 2015, 21:20

Sembrava un carillon, il Teatro Farnese, mercoledì sera. Un gioiellino incantevole dal cui cuore si sprigionava l’emozione unica che solo la musica sa regalare.
È stato un successo l’evento che la delegazione provinciale dell’Airc, in collaborazione con il Polo museale dell’Emilia Romagna, ha organizzato per celebrare il mezzo secolo di vita dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro.
«Musica per la ricerca» ha chiamato a raccolta 300 generosi appassionati, ha catturato l’interesse di molte imprese partner e ha permesso all’Airc di mettere insieme la sbalorditiva cifra di 60 mila euro, che andrà a sommarsi ai fondi raccolti con altre iniziative analoghe messe in piedi da Airc (di grande successo, ad esempio, il concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti a Bologna, pochi mesi fa) e servirà a finanziare borse di studio per giovani ricercatori chiamate «Musica per la ricerca».
«L’Airc sostiene il 60% della ricerca sul cancro in Italia - ha spiegato, dando il benvenuto e ringraziando tutti i presenti, Benedetta Borrini, consigliera della sezione locale di Airc, con Barbara Pisano e Gianfranco Beltrami -. L’87% di quello che raccogliamo viene devoluto e questo grazie ai bassissimi costi vivi dell’associazione».
Il comitato Emilia Romagna dell’Airc, grazie alle iniziative organizzate per il cinquantesimo anniversario, ha ottenuto anche la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. «Un riconoscimento autentico del significato prezioso di questa bella iniziativa e dell’impegno dell’associazione» ha sottolineato il prefetto di Parma, Giuseppe Forlani.
Durante il recital diretto dal Maestro Sergio Pellegrini, e presentato da Francesca Strozzi e Mauro Biondini, sul palco del Farnese si sono alternati, insieme ai Solisti dell’Opera di Parma, tanti grandi cantanti. Tra loro: i soprani Chiara Isotton e Anna Pirozzi, il mezzo soprano Diletta Rizzo Marin, il basso Roberto Scandiuzzi e il baritono Vladimir Stoyanov.
Brani e ouverture delle più famose opere di Verdi, Bellini, Puccini e Rossini – solo per fare alcuni nomi – hanno affascinato i presenti.
Tutti i cantanti e i professionisti coinvolti nell’iniziativa hanno rinunciato al proprio cachet e il Polo museale Emilia Romagna ha messo a disposizione gratuitamente il Farnese.