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Lutto

Bruno Berni, la passione politica e il grande amore per Bardi

L'ex sindaco si è spento a 87 anni. Ha avuto incarichi anche nella Comunità montana. Enorme il suo impegno nel volontariato e nelle attività culturali

di Erika Martorana

13 settembre 2015, 23:41

Si è spento venerdì, attorno al mezzogiorno, nella Casa di Cura «Villa Mater Gratiae» l’ex sindaco di Bardi, Bruno Berni, che guidò il comune valcenese dal 1999 al 2004. Ma il ruolo di primo cittadino, a cui si dedicò sempre con grande zelo, non fu che una delle innumerevoli cariche che rivestì nel corso della sua attivissima vita politica e sociale.

Nato in Galles, il 28 ottobre del 1927, da una famiglia di origini bardigiane (il padre era di Sidolo, ma, all’età di 12 anni, era dovuto emigrare in Gran Bretagna con la famiglia, per motivi di lavoro), riuscì a tornare in Italia e, in particolare, nella sua amata Bardi, poco prima della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la scuola dai Salesiani, prima a Parma e poi a Treviglio, diede avvio alla sua attività professionale, divenendo, dapprima, autista per un’impresa di autobus turistici di Chiavari, e gestendo poi il distributore-officina meccanica-gommista, che ancora oggi si trova all’ingresso del paese dei Landi.

Nel frattempo, nel 1955, si sposò con l’insegnante, bardigiana doc, Lucia Pacini; un anno più tardi, diede inizio all'attività politica, nelle formazioni di centro-destra: fino al ‘64, mosse i primi passi come consigliere e assessore sotto l’amministrazione di Dorino Margheritelli.

Al termine dei mandati, tornò a dedicarsi, a tempo pieno, al settore dei trasporti. Gestì, quindi, una nuova impresa, questa volta di camion, insieme ad altri soci in provincia di Varese; mentre, negli anni ‘80, riportò alla luce il suo «primo amore», quello dei bus turistici, facendo nascere, insieme ai bardigiani Nino Assirati e Bruno Tambini, la fortunata società denominata «Betas Tour».

Cessata l’attività, si gettò nuovamente a capofitto nella politica, ottenendo grandi soddisfazioni personali: nel 1995 fu consigliere comunale di opposizione con l’ex sindaco Carlo Pio Marzani, che spodestò nel 1999, quando fu, egli stesso, eletto primo cittadino.

Nei medesimi anni, assunse la carica di vicepresidente della Comunità Montana, e, per merito delle sue tante benemerenze, fu insignito del titolo di Cavaliere Grande Ufficiale della Repubblica.

Accanto alla dimensione politica, si impegnò a fondo nel sociale: nel ‘65, divenne presidente della «Famiglia Bardigiana» (la più antica società di volontariato e mutuo soccorso del paese, fondata nel 1879); fondò, inoltre, la «Piccola Ribalta Bardigiana», una compagnia teatrale dove personaggi del paese recitavano commedie scritte da Mario Faccini (tante le tournée anche all’estero per gli emigranti) e dal 1983 al 1994 fu presidente della scuola materna «cardinal Antonio Samoré».

Fu, inoltre, uno dei maggiori fondatori del giornale trimestrale «Famiglia Bardigiana», che gestì per moltissimi anni (fino al 2006), divenendone anche il presidente, e rimanendo presidente onorario fino alla sua morte.

Nel campo del volontariato, Berni fu, poi, socio fondatore e «numero uno» del Lions Club Valceno. I funerali dell’ex primo cittadino avranno luogo oggi pomeriggio alle 15,30 presso la chiesa parrocchiale di Bardi.