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Parma

Titoli Bei persero valore: banca condannata

Coniugi recuperano investimento, soddisfatta Confconsumatori

16 settembre 2015, 16:39

Avevano perso in primo grado a Parma, ma la Corte d’Appello di Bologna ha dato loro ragione: così una coppia di risparmiatori ha recuperato gli oltre 10mila euro investiti nel 2006 in obbligazione Bei che, successivamente, avevano perso gran parte del loro valore sul mercato.
La Corte ha riformato la precedente sentenza del Tribunale di Parma riconoscendo la nullità del contratto generale di investimento per difetto di forma. La banca venditrice, quindi, è stata condannata alla restituzione dell’investimento, oltre interessi e spese legali. Secondo la Corte d’Appello, il Tribunale di Parma, che aveva respinto la domanda e condannato i coniugi alla rifusione di ingenti spese, aveva sbagliato a non considerare nullo per difetto di forma il contratto generale d’investimento, nel quale mancava la firma del legale rappresentante dell’Istituto di credito.
Il giudice della Corte d’Appello, infatti, ha chiarito nella sentenza che «la prova della firma non può essere supplita tramite confessioni (gli investitori aveva dichiarato nel contratto di aver ricevuto una copia firmata, Ndr), presunzioni e neppure da documenti successivamente inviati dall’Istituto di credito o dalla produzione del contratto in sede di costituzione in giudizio». La sentenza della Suprema Corte richiamata dalla Banca per la quale tali comportamenti dell’Istituto avevano un efficacia sanante, è considerata dal giudice di Bologna superata da una successiva sentenza della Cassazione (n. 4564/12), per la quale il difetto di forma non può essere eliminato da fatti successivi al suo verificarsi.

Soddisfatto l'avvocato di Confconsumatori, Giovanni Franchi: «Soprattutto è stato riconosciuto che la nullità non può essere sanata da comportamenti successivi. Ora tutti i Tribunali del distretto dovranno uniformarsi a tale orientamento giurisprudenziale con l'effetto che, se non sono maturati termini di prescrizione, vi è ancora speranza di recuperare quanto investito in titoli finiti male».