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Pagelle Italia: Gallo e il Mago regnano

I voti dei protagonisti di Italia-Repubblica Ceca.

18 settembre 2015, 01:00

Pagelle Italia: Gallo e il Mago regnano

ITALIA 7 Obiettivo minimo raggiunto per l'Italia che raggiunge il preolimpico con 5 vittorie e 3 sconfitte e il 5° posto a pari con la Grecia che però chiude  con 7 vittorie ed una sconfitta di 1 punto. Quattro di queste vittorie erano scontate, l'unico exploit con a Spagna è però stato grandioso. Poter contare su tutti i giocatori NBA ha suscitato in Gianni Petrucci un giovanile entusiasmo, l'operazione di marketing non è completamente riuscita, ha ereditato al suo ritorno inrstazioni da rimuovere. Adesso a lui la decisione più spinosa, dare un futuro a questo gruppo, ma con chi e come? L'unica vera indicazione certa, a parte Gallinari, il genio del basket, pugno di ferro in guanto di velluto, la crescita di Gentile, per il resto meglio credere nel gruppo ma lanciare al più presto i Polonara e Della Valle. Non bisogna perdere tempo, il rischio è quello di cambiare tutto perché nulla cambi.

Gallinari voto  7.5 -  Anche oggi decisivo giocatore universale che poteva e doveva essere sfruttato meglio, due canestri-capolavoro con l'ultimo tiro nel 1° e 2° quarto che hanno tolto l'imbarazzo di dover inseguire i cechi ed era un monito ai compagni a evitare nuove delusioni

Bargnani voto 7.5 - Purtroppo è sempre schiavo del suo modo di essere e di fare, ma anche del suo personaggio. Top scorer della gara con tre triple di fila, magari poteva svegliarsi prima, quando servivano per andare in finale, no?  Ci ha anche provato, ma da una prima scelta Nba ci si aspetta di più e anche una leadership che alla vigilia dei 30 anni non si intravede.

Belinelli voto 6,5 - Finale di Europeo in calando,  oscuro nei primi due quarti ha portato a casa quelle due bombe che gli consentono di essere il bombarolo n.1 del torneo con 3 triple a gara. Ma si sa: è un campione se deve finire il gioco, altrimenti le sue qualità restano nel sommerso.

Gentile voto 6,5  Ottimo nei primi due tempi, top scorer (9 punti), una schiacciatona delle due in penetrazione, una stoppata a Satoransky, s è macchiato di 5 falli, gli ultimi due in attacco. Un modo per manifestare la rabbia per non essere in semifinale. Una guardia che si potrebbe impostare, visto cosa cresce nell'orticello della regia, come Dellavedova, Bogdanovic, Nedovic, che spesso portano palla.

Cusin  voto 6,5 - Quando ha giocato  "Sua Generosità" ha sempre fatto bene, uno spettacolo il vigore messo nei duelli aerei, due canestri, una schiacciata da pivot NBA , più lo usi e più è convincente, e poi come cambio di Bargnani ha limitato Veselj e saldato la difesa.

Aradori voto 6,5 - 7 punti, canestri di mestiere, quelli che fanno più male. Quando l'Italia faticava a staccarsi di dosso gli avversari ha fatto i tiri giusti e ha lavorato di fino in difesa. L'agente speciale.

Cinciarini voto 6 - È arrivato senza energie prosciugato dalla finale scudetto e chiuso l'Europeo zoppicante per una brutta scivolata e una botta al fianco. Non s'è mai avventurato "al limitar di Dite", come direbbe Dante, ha iniziato in maniera promettente, poi ha fatto a vassallo ai colleghi più famosi.

Hackett voto 5 - Spento come un lampione spaccato, 2 punti, poteva e doveva finire al galoppo,lo aspettano in Grecia dove avrà un gran maestro come Spanoulis ma rimane l'oggetto misterioso di questa spedizione, enigmatico, svuotato d energia e fantasia: perché non si è ribellato?

Melli voto 6,5 - Si è fatto trovare pronto quando c'era bisogno di un quintetto che riuscisse a placare i bollenti spiriti dei cechi, un bel canestro da 3, anche per

Polonara non giudicabile - Messo in campo a 1'22" dalla fine, un contentino senza senso, da lanciare all'inizio dell'ultimo quarto, o magari anche prima.

Della Valle non giudicabile - Anche per lui 1'22" riuscendo però a scoccare un tiro da 3 che è andato a lungo, si poteva finire presentando anche due pedine interessante per evidenziare anche l'aspetto del rinnovamento fisiologico di cui una squadra non può fare a meno.

Datome non giudicabile - Era il collante tecnico per saldare i due gruppi, si sperava di vederlo in campo anche per un solo minuto per ripagarlo della sua dedizione.

 

Pianigiani voto 7- Oggi non era facile ricaricare la squadra, ci è riuscito prendendosi anche un fallo tecnico,  nn ha voluto però nell'ultima gara rischiare di un millimetro e trovasi come due anni fa fuori dalle qualificazioni ai mondiale per un crollo fisico e nervoso. Il quinto posto non si sa però se sia un progresso, uno stallo o un passo indietro.

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