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SCUOLA

Berenini, sui banchi con la stampante 3D

Nuovo corso di costruzioni, ambiente e territorio. Quasi 800 gli studenti iscritti all'istituto. La preside Montesissa: quattro classi seconde potranno utilizzarla in matematica e scienze

di Annarita Cacciamani

18 settembre 2015, 19:52

Berenini, sui banchi con la stampante 3D

Motori accesi all’istituto Berenini per l’avvio del nuovo anno scolastico. Quasi 800 gli studenti iscritti, e fra questi le matricole del nuovo corso Costruzioni, ambiente, territorio (ex geometri). Tanti anche quest’anno i progetti messi in campo dalla scuola guidata da Rita Montesissa.

A partire da «classi pilota» e «classi 2.0» per arrivare ai progetti Erasmus. Quest’anno, ad esempio, entrerà nel vivo il progetto Erasmus K2 «Printstem»: «Dopo mesi di progettazione comune con i partner delle scuole e delle aziende straniere, finalmente quattro classi seconde potranno sperimentare concretamente l’utilizzo della stampante 3D nello studio di matematica, fisica e scienze. I risultati delle sperimentazioni saranno elaborati e pubblicati», spiega la dirigente Montesissa.

Che poi annuncia un progetto sulla formazione per la sicurezza negli ambienti di lavoro, risultato vincitore di un bando Indire: «Sei classi svolgeranno una formazione specifica sui rischi nei luoghi di lavoro, utilizzando le metodologie della “realtà virtuale”, simulando esperienze con l’utilizzo delle nuovissime tecnologie chiamate Oculus Rift, finora utilizzate specialmente nell’ambito dei videogiochi».

Poi l’alternanza scuola lavoro: «Ci prepariamo a sperimentare nel campo dell’alternanza scuola lavoro le possibilità offerte dalle nuove disposizioni di legge. Da molti anni gli studenti effettuano stage e tirocini sia in corso d’anno che durante l’estate, ma ora si cercherà di rendere questa attività più stabile e organizzata, di allargare il numero degli studenti coinvolti ed anche di costruire un modello di alternanza che sempre più integri i saperi teorici della scuola con quelli applicati e professionalizzanti», spiega la Montesissa. «Il Piano dell’offerta formativa, che si andrà ad approvare a breve e che avrà una proiezione anche sui successivi tre anni, punterà ad un ulteriore arricchimento dell’offerta sia per il Liceo che per l’Itis. Al centro gli studenti, il miglioramento delle loro competenze sia dal punto di vista delle diverse discipline di studio che della loro formazione complessiva come cittadini e futuri lavoratori» conclude la dirigente scolastica.