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Calciomercato

Ferrero: "Zenga scelta giusta"

Il patron della Sampdoria racconta i retroscena della scelta del tecnico: "Sousa non mi è piaciuto, Sarrì sì". E su Eder-Soriano: "Il Napoli ha bluffato, l'interesse dell'Inter ambiguo".

18 settembre 2015, 14:20

Nel corso dell'intervista concessa a Tuttosport, Massimo Ferrero è tornato sulle mancate cessioni di Eder e Soriano, che sembravano destinati a passare rispettivamente all'Inter e al Napoli. 
 
L'eccentrico patron doriano ha negato contatti concreti con i nerazzurri per l'attaccante oriundo: "Per Eder non è successo assolutamente nulla. A marzo abbiamo rivisto il contratto, come era nei patti. Durante l'estate sono arrivate tante richieste, anche 10 milioni degli arabi, ma alla fine abbiamo detto no, come successo per questo ambiguo interesse dell'Inter. Stiamo definendo i prolungamenti di contratto dei due giocatori e oggi sarò a Genova ad annunciare l'accordo - ha aggiunto, passando al discorso Soriano -. Il Napoli non lo voleva, è stata tutta una finta e noi ce ne siamo accorti in anticipo. Alle 22 e 40 noi con Zuniga eravamo pronti, loro il contratto di Soriano lo hanno fatto e rifatto arrivando fino alle 23.04 quando ormai era troppo tardi. Soriano ha una clausola rescissoria di 10 milioni e questo ha movimentato il mercato".
 
Domenica, la sua Sampdoria sarà impegnata nella trasferta di Torino. I granata, come i blucerchiati, rappresentano un'altra lieta sopresa della stagione corrente: "E' bello vedere così in alto due squadre che non vengono considerate 'big'. Vuol dire che chi fa bene il calcio, con passione e competenza, raccoglie i frutti anche sul campo. Domenica sarà una bella gara, perché ci saranno in campo tanti giovani e anche questo è un altro aspetto positivo che io e Cairo vogliamo coltivare. L'Olimpico è un campo stregato, ma sono sicuro che riusciremo a sfatare anche questo tabù". 
 
L'avvio spumeggiante di campionato è certamente un merito di Walter Zenga, che sembrava a rischio dopo la disfatta di Europa League: "È arrivato un po' così, doveva tornare sulla terra dopo essere stato sull'astronave dell'estero, poi si è ridimensionato, si è calato nella parte, ha lavorato duro e adesso sono sicuro di aver fatto la scelta giusta. A giugno ho parlato con Sousa e dopo tre minuti non mi piaceva. Sarri mi è piaciuto, ma per il suo gioco ci vuole tempo. Chiedeva una trasformazione radicale della squadra e noi eravamo già avanti con il mercato".
 

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