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"Immigrati, depuriamoci dalla propaganda"

Il deputato Pd Migliore: "Invasione? Realtà distorta". E i profughi ringraziano Parma per l'ospitalità ricevuta. L'assessore Rossi: "Gestire il fenomeno"

di Beppe Facchini

21 settembre 2015, 13:59

«Grazie per avermi dato l’opportunità di vivere una seconda vita». Sono occhi lucidi e sinceri quelli di Pedro, ragazzone scappato da un inferno fatto di persecuzioni e diritti sconosciuti in Nigeria, che mai avrebbe pensato di ritrovarsi su un palchetto di periferia per ringraziare i parmigiani dell’ospitalità ricevuta dopo tante sofferenze.

Eppure è andata proprio così. Sabato sera, al circolo App Colombofili, si è infatti parlato di immigrazione e accoglienza durante la penultima giornata di festa democratica. E oltre a Pedro e ad Ahmed, giovane rifugiato afghano seguito allo stesso modo dal Ciac presieduto da Emilio Rossi (c’è stato pure un suo intervento), ha detto la sua anche Gennaro Migliore, deputato Pd e presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e identificazione. «Un sistema complesso che paga le difficoltà normative ereditate da una generalizzata cattiva politica degli anni scorsi», ha detto poco prima di salire sul palco l’ospite napoletano, puntando il dito contro quell’approccio che finora ha visto affrontare la questione degli immigrati solo in termini di emergenza, spendendo male le risorse pubbliche.

«È necessario depurarsi dalla propaganda - ha inoltre detto Migliore -: chi parla di invasione distorce la realtà, mentre ciò che conta davvero è far funzionare meglio il sistema. E la commissione lavora proprio a questo, perché attualmente non siamo in grado di garantire un’accoglienza adeguata», pur essendo un Paese con «cifre gestibili» di immigrati. Sulla stessa linea di pensiero anche l’assessore al Welfare del Comune di Parma, Laura Rossi, la quale parla di un fenomeno da «imparare a gestire, perché destinato a continuare. Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che gli immigrati servono in un Paese che continua ad invecchiare» ha poi sottolineato l’assessore, indossando talvolta i panni dell’amministratore («È una falsità assoluta pensare che i fondi per l’accoglienza tolgano servizi ai cittadini: dai 45 milioni del Comune per aiutare chi ha bisogno non viene sottratto nulla»), talvolta quelli dell’attivista («Ci vuole una politica più lungimirante, che non guardi solo alle prossime elezioni fomentando odio: abbiamo già vissuto qualcosa del genere nel ventennio fascista»).

A prendere la parola, poi, sono stati anche Dario Serventi, segretario del circolo Pd di Baganzola, Lucia Mirti, capogruppo Dem a Fontevivo, Francesca Maletti, responsabile regionale welfare del partito, Raul Daoli, ex sindaco di Novellara, Loretta Losi, direttore di Legacoop, e Alessandro Volta, consigliere di minoranza a Parma.