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I migliori vini italiani 2015: ecco la top10

Best Italian Wine Awards premia i migliori vini italiani usciti in stagione

25 settembre 2015, 13:26

I migliori vini italiani 2015: ecco la top10

Sempre difficile, anche per chi lavora con le parole, dare la definizione di «vino vero». Chi fa critica e redige classifiche lo fa semplicemente votando il migliore. E il migliore vino vero secondo il gruppo di esperti guidati dal sommelier Luca Gardini e dal giornalista parmigiano (e collaboratore delle pagine di Gusto della Gazzetta di Parma) Andrea Grignaffini. Un gruppo che da quattro anni giudica, dopo un lungo lavoro di degustazioni, quelli che sono ritenuti i migliori 50 vini d'Italia usciti nell'annata. La giuria è internazionale e, oltre a Gardini e Grignaffini, è composta Tim Atkin, Raoul Salama, Christy Canterbury, Daniele Cernilli, Pier Bergonzi e Antonio Paolini.

E questa volta c'è tanto Barolo. A partire dal Monprivato 2010 di Giuseppe Mascarello e figlio giudicato il migliore; secondo un altro Barolo, il Brunate 2011 di Giuseppe Rinaldi; poi Barolo anche al quarto posto (il Parafada 2011 di Palladino), all'ottavo (il Bussa Riserva Oro di Armando Parusso) e ancora Roagna (ma col Barbaresco 2009 Asili Vecchie Viti), Conterno, Borgogno, Sottimano (Currà Barbaresco 2011) e tanti altri rappresentanti ancora del movimento enoico piemontese che si conferma sempre più guida e faro dell'Italia del vino. Vini importanti, anche «pesanti», dalla beva non semplice vista la gradazione e la struttura. Quasi invernali verrebbe da dire, un po' in contrasto con i consumi che privilegiano la leggerezza e la beva semplice (e a volte un po' ruffiana) delle bollicine. Ma, come già scritto, «vini veri». Oltre al Piemonte anche la Toscana «piazza» molti vini in classifica: da segnalare Duemani 2012 (quarto posto, Cabernet Franc) dell'enologo Luca D'Attoma. Pochi successi invece per il Veneto e soprattutto per il Trentino rappresentato soltanto (si fa per dire) dal grande classico Giulio Ferrari (dei fratelli Lunelli), 11º posto con la Riserva del Fondatore 2004.

E l'Emilia Romagna? Lusignani (32º posto) con il Vin Santo di Vigoleno 2004 e al 37º posto con l'Arrocco Albana di Romagna Passito 2007. Nelle precedenti edizioni si erano imposti il Trebbiano di Valentini (ora 10º). il Brunello di Montalcino Poggio di Sotto di Claudio Tita (ora 14º) il Valpollicella di Romano Dal Forno (ora 22º).

I PRIMI 10

1. Giuseppe Moscarello e Figlio
MONPRIVATO Barolo Docg
2010 PIEMONTE

2. Giuseppe Rinaldi
BRUNATE Barolo docg
2011 PIEMONTE

3. Duemani
DUEMANI COSTA TOSCANA Igp Cabernet Franc
2012 TOSCANA

4. Palladino
PARAFADA Barolo Docg
2011 PIEMONTE

5. Marco De Bartoli
VECCHIO SAMPERI VENTENNALE
S.A. SICILIA

6. Tenuta Le Potazzine
BRUNELLO DI MONTALCINO Docg
2011 TOSCANA

7. Tenuta San Guido
SASSICAIA Bolgheri Doc
2012 TOSCANA

8. Parusso Armando
BUSSIA RISERVA ORO Barolo Docg
2006 PIEMONTE

9. Cantine Marisa Cuomo
FURORE BIANCO Fiorduva
2013 CAMPANIA

10. Valentini
TREBBIANO D'ABRUZZO Doc
2012 ABRUZZO