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Cane sbranato dai lupi vicino alle case

di Donatella Canali

04 ottobre 2015, 21:24

Un branco di lupi attacca e sbrana un bassotto. Fin qui sarebbe una notizia «normale», se il cane azzannato si fosse trovato da solo in mezzo al bosco, o libero sui monti dell’Appennino. Ma quanto accaduto nella mattinata di ieri a Marzano è molto più inquietante. La cagnolina in oggetto, Marna, era nella sua cuccia, all’interno di uno spazioso recinto davanti all’abitazione dei proprietari, a fianco al giardino di casa, nell’azienda agricola Marzano nell’omonima località di Terenzo, ai piedi del monte Bosso, dove vivono tre famiglie. I lupi, presumibilmente 5 o sei esemplari, da quanto sembrano lasciar intendere le orme sul terreno, hanno scavalcato le rete di recinzione, che in un punto appare schiacciata, hanno aggredito Marna e l’hanno trascinata a poche centinaia di metri di distanza, in mezzo al campo, per poi sbranarla e mangiarsela. Tra l'erba, oltre alle scie lasciate dal branco, rimane infatti la carcassa della bestiola: un «componente della famiglia», come dichiarano i proprietari, evidentemente addolorati per la perdita dell’animale e spaventati per quanto accaduto. «Non è il primo caso, in questa zona. Sono almeno quattro i cani sbranati dai lupi, ma il fatto che siano praticamente entrati in casa…ci fa paura. Evidentemente da queste parti c’è una comunità numerosa, li avvistiamo spesso anche quando lavoriamo i campi. Gli animali selvatici, in particolare i caprioli sono praticamente scomparsi. Ma questo caso è davvero preoccupante. Soprattutto perché - spiega il titolare dell’azienda - ho due figli piccoli che spesso giocano fuori. Cosa accadrebbe se arrivasse un branco di lupi? Il figlio più grande percorre la strada di accesso in bici per prendere lo scuolabus all’entrata, la mattina presto. Credo che non lo lascerò più andare da solo. Occorre prendere provvedimenti, non possiamo sentirci minacciati all’interno della proprietà, in giardino o in cortile». Al coro dei residenti si unisce un vicino di casa, che da poco si è trasferito con la moglie ed un bambino in tenera età in questa località, per vivere in mezzo alla natura. «La prima cosa che mi ha detto mia moglie quando ha saputo dell’episodio - racconta - è stata ‘andiamo via’. L’idea di restare a casa da sola con il bambino mentre sono al lavoro, avendo paura di uscire di casa, la spaventa». Al di là delle discussioni tra pro e contro la presenza dei lupi è certo che gli esemplari avvistati, forse ‘ibridati’ con cani selvatici, abbiano comportamenti anomali che mettono in allarme quanti abitano in località isolate o anche semplici escursionisti, che in alcune zone non si sentono più sicuri. «Abbiamo avvertito diverse autorità - proseguono i residenti - ma nessuno sembra essere competente in materia. Quel che è certo è che occorre fare qualcosa per tenere sotto controllo il fenomeno, prima che accada qualcosa di irreparabile».

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