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Il Vino

Barolo 2011, annata avara ma di qualità

Il vino di Andrea Grignaffini

08 ottobre 2015, 21:00

Barolo 2011, annata avara ma di qualità

Una vendemmia da ricordare per la sua precocità nella raccolta delle uve e per le basse rese è quella del 2011. Tutto faceva presagire al meglio con l’andamento stagionale fin dall’inizio regolare per quel che riguarda le temperature e le precipitazioni nel mese di marzo, piuttosto abbondanti consentendo al suolo una giusta umidità, mentre il mese di aprile, aumentando la temperatura aveva anticipato il processo vegetativo, tutto ciò avveniva anche nel territorio di Langa e Roero, patria del vino Barolo. Nei mesi di giugno e luglio le temperature medie giornaliere, rispetto alle altre annate, non sono state particolarmente elevate, tanto da non differenziarsi troppo dalle altre annate. Passando al mese d’agosto si sono registrate temperature molto elevate che hanno permesso di ottenere buona qualità, incidendo però sulla quantità in particolare sulle tipologie precoci e sui versanti esposti a Sud-Sud-Ovest. Il risultato è stato quello di una maturazione delle uve piuttosto diversificata che non ha colpito il vitigno nebbiolo le cui uve hanno mantenuto costante le caratteristiche dell’alta qualità dei tannini, di una trama aromatica pregevole e di un colore nella norma. Ora una breve rassegna di etichette di vino Barolo Vendemmia 2011 iniziando dal Barolo di Bartolo Mascarello, un vino straordinario dai sentori di fragole mature, in bocca è concentrato, complesso con una straordinaria trama tannica. Passando ai Poderi Colla, il Barolo Bussia Dardi Le Rose si rivela un vino dalla splendida trama floreale con cenni speziati e fruttati. Il sorso è sapido, ampio, concentrato con tannini precisi. Da Giuseppe Rinaldi il Barolo Tre Tine è un vino spontaneo, dinamico, profumato; al palato è avvincente e sciolto. Passiamo a Vajra con il Barolo Bricco delle Viole, vino elegante e strutturato dal colore rubino luminoso, all’olfatto i tipici sentori del vitigno. Al gusto tannini nobili e setosi e finale con rimandi fruttati. Da Elvio Cogno il Barolo Ravera denota ricchi profumi floreali e fruttati e gusto pieno, tonico, di lunga persistenza. Chiudiamo con il Barolo Villero di Boroli, un vino polposo, sostenuto dagli aromi fruttati. Al palato è tannico e vellutato. In parallelo ai 2011 sono state presentate anche le “Riserve” 2009 che ricordiamo è stata una vendemmia di alta qualità come testimonia chi ha pianificato la gestione del vigneto in modo adeguato e puntuale consentendo di ottenere vini destinati ad un lungo invecchiamento.

Ora alcune etichette di Barolo “Riserva 2009, iniziamo dal Barolo Riserva Vigna Rionda di Massolino, ricco di profumi e di tannini ancora da definire completamente pur dimostrando doti di eccellenza. Passiamo al Barolo Riserva Gorette di Monfalletto-Cordero di Montezemolo, un vino corposo, complesso esuberante con tannini equilibrati. Terminiamo con la famiglia Fenocchio e il Barolo Riserva Bussia dagli spiccati aromi floreali e fruttati tipici del vitigno. In bocca è elegante, fruttato, con tannini in evidenza e finale piacevolmente morbido.