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Salsomaggiore

Zoja e Respighi: stabilimenti aperti nei mesi invernali

Salso fino al 13 dicembre e Tabiano fino al 10 gennaio 2016. Mondelli: «Avviata una nuova strategia. Previsti anche prolungamenti degli orari»

di Egidio Bandini

16 ottobre 2015, 22:56

Prosegue a pieno ritmo la «rivoluzione» introdotta dalla nuova società Terme srl, negli stabilimenti Zoja di Salsomaggiore e Respighi di Tabiano: da domani sino al 29 novembre infatti, entrerà in vigore il cambio degli orari alle terme tabianesi che, proprio per venire incontro alle esigenze dei clienti, prolungheranno l’apertura sino alle 19. E non basta, perché cambierà anche il calendario degli stabilimenti di Salso e Tabiano: lo Zoja sarà aperto sino al 13 dicembre e il Respighi sino al 10 gennaio 2016.

«L’apertura degli stabilimenti termali fino a metà dicembre a Salsomaggiore e fino a gennaio a Tabiano - ha detto Emilio Mondelli, presidente di Terme srl - non era affatto scontata. Abbiamo deciso, non solo di mantenere le aperture invernali, ma di espanderne anche gli orari, in quanto siamo convinti che quest’iniziativa, pur rappresentando un notevole sforzo economico per l’azienda, permetterà a molti più clienti di usufruire di un ciclo termale in un periodo ottimale per fare le cure e prepararsi all’inverno. Molti erano scettici e prevedevano da parte dei privati tagli nei mesi in cui l’affluenza alle cure è minore. Noi invece abbiamo deciso di investire e prolungare la stagione scommettendo sulla qualità dei nostri servizi e delle nostre acque termali».

E non è tutto. Infatti, Terme srl lancia, per tutto il mese di novembre, oltre all’agevolazione sugli orari, alcune promozioni speciali: a tutti coloro che si presenteranno a novembre per effettuare un ciclo termale sarà offerta in omaggio la terza cura integrativa, composta di 6 trattamenti respiratori o 6 percorsi vascolari a scelta, in modo da poter approfittare al meglio dei 12 giorni di cura, facendo anche quei trattamenti che sono solitamente a pagamento.

«La nostra scommessa – ha proseguito il presidente Mondelli - non è solo quella di una corretta gestione dell’azienda, ma anche quella di un concreto rilancio che possa contribuire a prolungare la stagione, ampliare il target dei clienti ed offrire benefici tanto all’economia locale, quanto ai lavoratori dell’azienda, che negli ultimi anni hanno fatto pesanti sacrifici».

Resta invariata la formula per la prescrizione della cura, attraverso il proprio medico di famiglia, come il versamento del ticket e cioè 50 euro dai 6 ai 65 anni di età, mentre al di sotto dei 6 anni e al di sopra dei 65 con reddito inferiore a 36.152 euro, si corrispondono solo 3,10 euro.

La convenzione col Servizio sanitario nazionale prevede, anche per il 2015, un ciclo di cure termali all’anno per tutti i cittadini italiani, secondo la normativa vigente, con la corresponsione del solo ticket sanitario, mentre le categorie protette possono beneficiare, nel corso dell’anno, anche di un secondo ciclo di cure specifico.