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la storia

Il muro di...Colorno

di Cristian Calestani

17 ottobre 2015, 20:54

Il muro di...Colorno

La lunga attesa dovrebbe essere finita. Nel giro di una decina di giorni dovrebbero iniziare i lavori di sistemazione del muro perimetrale del parco ducale della Reggia in via Bassa Siberia a Colorno. Il condizionale resta d’obbligo sino all’ultimo passaggio tecnico, ma oggi in Provincia dovrebbe essere il giorno dell’apertura delle buste delle ditte che hanno partecipato al bando di gara. Poi servirà la determina esecutiva e in una decina di giorni i lavori dovrebbero, finalmente, iniziare.

L’intervento riguarda la messa in sicurezza e il rifacimento del muro perimetrale settecentesco del parco ducale di Colorno, crollato per una sezione di una ventina di metri in corrispondenza di via Bassa Siberia nel marzo del 2013. Una situazione che ha creato non pochi disagi ai residenti della via e, in particolare, ad un’abitazione che da due anni e mezzo è circondata dai puntelli che sorreggono una parte di muro danneggiata, ma non crollata.

«Nel giro di una decina di giorni i lavori dovrebbero avere inizio – conferma il sindaco di Colorno e consigliere provinciale con delega al Patrimonio Michela Canova -. Resta la variabile climatica legata non tanto alle precipitazioni ma al fatto che le malte che saranno utilizzate non legano bene al di sotto dei cinque gradi, una situazione che pensiamo possa essere scongiurata ancora per qualche settimana».

L’intervento richiede 90mila euro: 60mila frutto di una copertura assicurativa e 30mila messi a disposizione dalla Provincia, ente proprietario di tutto il patrimonio della Reggia e del parco ducale.

Il percorso per arrivare alla sistemazione del muro di via Bassa Siberia è stato tutt’altro che semplice. A dicembre 2014 arrivò la dichiarazione dell’assicurazione per la liquidazione dei 60mila euro, poi ad aprile 2015 il via libera ai 30mila euro mancanti a carico della Provincia. Seguirono una serie di passaggi tecnici come la relazione del dirigente responsabile per documentare la necessità di intervenire per evitare danni per l’ente, il parere favorevole dell’organo di revisione e l’approvazione di un decreto del presidente della Provincia per variare il bilancio provvisorio.

«Il troppo tempo resosi necessario per attuare il lavoro – commenta il sindaco – vanifica quasi del tutto la soddisfazione del poter finalmente intervenire. È servita davvero tanta fatica ed è stato impiegato tanto tempo, con continue telefonate e richieste via mail, per ricostruire una parte di muro crollata e non certo il duomo di Milano. Nessuno ha responsabilità precise per tutto questo se non il fatto di essere prigionieri di una riforma delle province che mette di fronte ad una situazione folle. Il complesso Reggia avrebbe il reddito per l’ordinaria amministrazione, anche per intervenire sul parco, ma non è spendibile perché entra in un bilancio, quello della Provincia, che fa uscire risorse solo per pagare gli stipendi e le somme destinate ad interventi urgenti. Dispiace per i disagi che i cittadini hanno dovuto sopportare per così tanto tempo, ma in tanti anni di pubblica amministrazione non mi sono mai imbattuta in un iter così complicato».