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A VALSERENA

Laurea honoris causa a Giovanni Ferrero

17 ottobre 2015, 18:16

Laurea honoris causa a Giovanni Ferrero

Sarà Giovanni Ferrero, amministratore delegato del Gruppo Ferrero, il prossimo laureato honoris causa dell'Università di Parma. All'imprenditore piemontese, a capo del terzo gruppo mondiale nel settore del cioccolato, l'Ateneo di Parma conferirà la laurea magistrale honoris causa in Scienze e tecnologie alimentari.

La cerimonia si terrà sabato 24 ottobre all'Abbazia di Valserena, sede dello Csac (Centro studi e archivio della comunicazione dell'Università di Parma), alla presenza del ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, Stefania Giannini, e sarà l'occasione per celebrare la carriera di un imprenditore illuminato che ha saputo coniugare l'attaccamento alle radici e l'apertura ai mercati globali.

«Giovanni Ferrero, ai vertici dal 1997 dell'omonimo gruppo dolciario di famiglia, rappresenta un esempio di gestione d'impresa di dimensione multinazionale nel settore alimentare che ha pochi pari in Italia per complessità e visione strategica - si legge nella motivazione del conferimento -. Sotto la sua guida Ferrero sta sviluppando un progetto che, per la sua vivacità e innovazione, è un paradigma di sviluppo sostenibile e di originale modello di capitalismo valoriale».

La cerimonia prenderà il via alle 11. Dopo la relazione del rettore Loris Borghi è previsto l'intervento del ministro. A seguire la lettura della motivazione del conferimento da parte di Arnaldo Dossena, direttore del dipartimento di Scienze degli alimenti, e la «laudatio», che sarà tenuta da Giacomo Rizzolatti, professore emerito dell'Università di Parma. Infine la «lectio doctoralis» di Giovanni Ferrero.

Per la prima volta il conferimento di una laurea honoris causa si tiene all'Abbazia di Valserena, sede dello Csac: un'ambientazione senz'altro suggestiva che a sua volta rappresenta uno scrigno di meraviglie.

Lo Csac raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX Secolo: uno straordinario patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi (dall'arte alla moda, dal design alla fotografia, dall'architettura alla pubblicità fino al disegno della satira) a disposizione dei visitatori nel nuovo archivio-museo inaugurato lo scorso maggio.

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