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Peugeot 308 GTi, il ruggito del Leone

17 ottobre 2015, 19:00

Peugeot 308 GTi, il ruggito del Leone

di Lorenzo Centenari

Ogni mattina un Leone si sveglia e sa che dovrà correre più della concorrenza, se non vuole morire di stenti. Dalle officine Peugeot Sport, 308 ritira finalmente il kit da centometrista e si iscrive alla gara come GTi. Anche stasera, il Leone si addormenterà a stomaco pieno.

Invocata a gran voce dagli amanti delle berline «anabolizzate», la GTi (1.6 turbobenzina da 270 Cv e 330 Nm) vale allo stesso tempo un pugno di mosche a livello commerciale e una miniera d'oro sotto il profilo dell'immagine. La quota di clientela disposta a sborsare oltre 35.000 euro per una compatta generalista non raggiunge il punto percentuale, tuttavia la gamma 308 non poteva dirsi completa senza il traino della versione supersportiva, modello «Alpha» che porta su strada la tecnologia Peugeot e definitivamente orienta la percezione della segmento C francese in chiave giovanile e corsaiola.

Delle proprietà di «piccola peste», gli esterni raccontano poco: assetto ribassato (-11 mm), cerchi da 19”, griglia anteriore a scacchiera, due scarichi sporgenti al posteriore. Gli inviti a darci dentro sono più espliciti in abitacolo: impunture rosso corsa su sedili, plancia e tappetini, alluminio per battitacco, pedaliera, poggiapiedi e pomello del cambio (manuale a sei marce). Di carattere lunatico, la GTi: alla bisogna, la guidi (quasi) come una 308 qualsiasi. A meno che col braccio destro non si urti «involontariamente» il tasto «Sport», un gesto che risveglia il sistema nervoso della vettura come un drappo in movimento scatena l'adrenalina in un toro. Il rosso sangue irrora gli strumenti dell'i-Cockpit (che in «Sport» proietta un grafico con potenza, coppia, pressione del turbo, accelerazione laterale e longitudinale), il piccolo volante si appesantisce, e soprattutto il quattro cilindri raggiunge la temperatura di ebollizione, trasferendo tutta la sua forza a un telaio che ignora il principio del sottosterzo grazie all'adozione di un sorprendente differenziale autobloccante. Pur accreditato di 270 Cv (per 2.500 euro in meno la variante da 250 Cv), il 1.6 THP messo a punto dal reparto corse registra costi di esercizio nella norma (la scheda tecnica dice 6 l/100 km, noi diciamo 8). Ma attenzione: la GTi chiama euforia, e un «flash» dell'autovelox vanificherebbe tutto quel risparmio…

L'IDENTIKIT

Dimensioni lunghezza 4253 mm, largh. 1804, alt. 1446, passo 2617

Motore 1598 cc, 16v, 4 cil. turbo benzina. 250/270 Cv, 330 Nm

Trasmissione cambio manuale a 6 rapporti, differenziale autobloccante

Prestazioni 250 km/h, 0-100 in 6”0

Consumo 6,0 l/100 km (misto)

Emissioni CO2 139 g/km

Prezzi da 32.650 a 35.150 euro

CI PIACE

Motore, allestimento, rapporto comfort/prestazioni

NON CI PIACE

Volante basso, corsa lunga del cambio

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