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Tutti i «segreti» della luce

17 ottobre 2015, 18:18

La luce come energia, scienza, cultura, vita. Un elemento in grado di unire mille aspetti riguardanti la vita quotidiana, è questo il filo conduttore dell'Anno internazionale della luce, iniziativa mondiale promossa dall'Unesco che si pone come obiettivi la riduzione dell'inquinamento luminoso e dello spreco di energia, la promozione della partecipazione delle donne nella scienza con ruoli di responsabilità, le tecnologie della luce per un miglioramento della qualità della vita sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, l'istruzione dei giovani e lo sviluppo sostenibile.

L'edizione parmigiana, presentata ufficialmente nella giornata di ieri nell'auditorium del Centro studi e archivio della comunicazione (Csac), è invece organizzata dall'Università di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e l'Imem-Cnr e in sinergia con numerosi altri soggetti. L'evento di presentazione ha visto la presenza, in veste di relatori, di Loris Borghi, rettore dell'Ateneo, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, Luigi Allegri, coordinatore del Comitato dell'Ateneo per le manifestazioni dell'Anno della luce, e Paola Frigeri, ricercatrice dell'istituto Imem-Cnr di Parma.

I numerosi eventi organizzati vedranno coinvolti sia gli spazi dello Csac, che alcuni edifici di proprietà comunale. «Per noi questi spazi messi a disposizione dell'Università e questa interazione tra i due enti rappresentano un punto di arrivo importante», ha spiegato Borghi.

Dello stesso avviso si è detto il primo cittadino, secondo cui la collaborazione tra Comune e Università è «un evento da sempre al centro dell'agenda amministrativa, al fine di coinvolgere attivamente la cittadinanza».

L'edizione parmigiana dell'Anno internazionale della luce vedrà una serie di eventi che andranno dall'arte alla cultura, dall'interazione alla scienza, dalla ricerca agli spettacoli teatrali. Momenti che vedranno coinvolti numerosi soggetti che opereranno in sinergia, una grande macchina organizzativa che vede coinvolta tutta la città nel suo insieme.

«In tanti, in giro per l'Italia, hanno organizzato manifestazioni in occasione dell'Anno internazionale della luce, ma credo che siamo gli unici ad aver costruito un progetto integrato che vede la luce in maniera globale e questa, secondo me, è un'idea vincente. Se ci si sofferma su un solo argomento si rischia di perdere tutto il resto - ha spiegato Allegri -. Tra l'altro, il nostro, è un programma ancora aperto: man mano che si presenteranno altre opportunità faremo il possibile per inserirle nell'iniziativa».

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