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film recensioni

Woman in gold - Ricostruzione accurata

Una ricca famiglia ebrea depredata dai nazisti

di Lara Ampollini

17 ottobre 2015, 21:33

Woman in gold - Ricostruzione accurata

Un quadro celebre e iconico, il ritratto di Adele Bloch-Bauer di Gustav Klimt, e la storia terribile che ci sta dietro: quella di una ricca famiglia ebrea di Vienna depredata di tutto e dispersa da nazisti. Una anziana signora austriaca, titolare di un negozietto di abbigliamento a Los Angeles, un giorno alza la mano e dice: quel quadro è mio e la signora rivestita d’oro dall’artista era mia zia. Il film di Curtis, lunga carriera televisiva e il «Marilyn» con Michelle Williams all’attivo, segue la battaglia legale della signora con lo stato austriaco per riavere il dipinto e il suo contrastato incontro con un giovane avvocato, anche lui di origini austriache, che la aiuterà. Ma, soprattutto, sovrappone in controluce a tutta la storia (sul classico modello «Davide contro Golia») la rievocazione del passato, degli anni, appunto, d’oro dell’«Austria felix» prima dell’avvento del nazismo, di un mondo di cultura, arte (e affetti) falciati dalla svastica. Nella ricostruzione accurata e, per forza di cose, commovente, nella presenza di Helen Mirren e nella forza della storia vera stanno gli elementi migliori del film. Che procede con stile piano e senza impennate autoriali anche dove con maggior ispirazione si sarebbe potuto usare colori più vividi.
Giudizio: 3 / 2

SCHEDA
REGIA: SIMON CURTIS
SCENEGGIATURA: ALEXI KAYE CAMPBELL (DALLA STORIA DELLA VITA DI E. RANDOLF SCHOENBERG E MARIA ALTMANN)
FOTOGRAFIA: ROSS EMERY
INTERPRETI:  HELEN MIRREN, RYAN REYNOLDS, DANIEL BRÜHL, KATIE HOLMES
Usa-Gran Bretagna 2015, colore, durata 1h e 50'
GENERE: DRAMMATICO
DOVE: ASTRA, THE SPACE CAMPUS