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I colori del batik e le sfumature del mare

18 ottobre 2015, 23:12

I colori del batik e le sfumature del mare

Kuala Lumpur è il presente più sfolgorante della Malesia. Ma se si vuole afferrarne la trasformazione in corso il posto giusto è Kuala Terengganu, capitale dell'omonimo stato sulla costa orientale del paese. Una città di circa 400mila abitanti ancora sospesa, da una parte, tra l'anima tradizionale e dall'altra già protesa verso il suo destino di sviluppo e trasformazione. Un posto piacevolmente lento, dove perdersi nel mercato locale e fare il pieno di batik tirando poi tardi nei piccoli ristoranti di Chinatown. Li, sudando per le spezie piccanti e l'afa, è comodo allungare lo sguardo sui grattacieli che iniziano a spuntare intorno, a due passi dal mare che all'orizzonte si punteggia delle piattaforme che inseguono l'oro nero sotto il fondale. Una ricchezza di oggi che nulla toglie ai tesori di ieri: le isole a poche miglia dalla costa. Basta arrivare infatti a Pulau Redang, a circa un'ora di barca dalla capitale per trovarsi in un paradiso tropicale: spiagge bianche, mare turchese, coralli e pesci colorati. La natura qui non è ancora stata vinta: per capirlo basta addentrasi appena tra i palmeti dove branchi di scimmie inizieranno a fissarvi. «Puoi passare», sembrano dire. «Ma ricordati che questa è casa nostra».