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I Lakers rompono il ghiaccio

La prima vittoria arriva da San Diego contro i Warriors in una gara sospesa per il parquet scivoloso sulla pista de ghiaccio. Quinta vittoria per i Kings di Belinelli.

18 ottobre 2015, 13:40

I Lakers rompono il ghiaccio

Continua la striscia vincente dei Kings (5/1) che battono l'attesa New Orleans a Lexingtson (Kentucky) col minimo stagionale di Marco Belinelli (3 punti ma +21 nel plus/minus nei 23 minuti giocati) confermandosi  la maggior novità della preseason  con Charlotte (5/0) che da parte sua al ritorno in campo dopo le due squillanti vittorie con i Clippers in Cina hanno inflitto la prima sconfitta ai Knicks. La squadra di coach Fisher senza tre starter Anthony, Robin Lopez e Calderon ha voluto provare con modesto successo il lettone Kristaps Porzingis (6 punti) e il francese Seraphin (2 punti) come centro.

Fuor di metafora dopo 4 sconfitte i Lakers hanno rotto il ghiaccio e senza Kobe Bryant: la prima vittoria stagionale è arrivata infatti contro i Warriors a 2'16" del 3° tempo quando la condensa ha provocato macchie di umidità pericolose sul parquet che ricopriva la pista ghiacciata del Valley View Casino Center di San Diego. In quel momento la squadra di Byron Scott trascinata da Jordan Clarkson (17 punti) e Julius Randle (14) con 3 triple di Nick Young era in vantaggio di 15 punti coi campioni della scorsa stagione privi di Bogut (frattura al naso, bene il suo sostituto Festus Ezeli, 10 punti e 9 rimbalzi), Klay Thompson e ancora Harrison Barnes il quale ha chiesto al clun l'estensione del contratto come matricola.

Miami ha vinto a Huston sempre mancante di Dwight Howard: "Anche questa stagione è il leader delle assenze", ironizzano sui social forum i tifosi dei Rockets. Non è stata sufficiente una buona partita di Trevor Ariza (24 punti) e appena discreta di Harden al rientro (21) per contrastare Miami  che al Toyota Center non ha avuto molto dal duo Wade-Dragic e da Chris Bosh ma ha trovato, oltre alla consueta solidità dell'anglosudanese Luog Deng, la risposta positiva  come centro di Hassan White (12 punti con 6/9 e 9 ribazi), 26enne al rientro da un problema al polpaccio. Seppure al netto dell'incredibile dato di 9 tiri liberi su 9 sbagliati, cioè lo zero per cento contro il 49 già mediocre della sua prima stagione con gli Heat, dopo le due di Sacramento dov'era chiuso da Cuosins.

La sorpresa della giornata è stato la matricola Frank Kaminsky, 23enne centro (2,12) premiato l'anno scorso, al tempo del college (Wisconsin Un.) miglior centro del college con l'Abdul Jabbar Aeard. Scelto al primo giro da Charlotte come n.9 ha giocato la sua miglior partita di preseason  firmando la vittoria con New York con 11 punti nel finale e 9 rimbalzi. Charlotte mancava di Jeremy Lin, in grande spolvero in Cina, la squadra del presidente Michael Jordan può mettere in campo un potenziale offensivo del primo livello (22 assist di media, anche se ne sono bastati 15 per battere i Knicks) con 7 nuovi giocatori, ma coach  Steve Clifford che sta facendo un ottimo lavoro è categorico sul gioco: "Bisogna battere il tasto sulle difesa, solo una grande difesa produce un grande attacco".

A Lexington grande rimpatriata degli ex alunni della famosa Università del Kentucky (al centro di questi tempi di uno scandalo riguardante un giro di prostitute assoldato per reclutare i migliori giovani della NCAA) con Anthony Davis (Pelicans), Cousins, Cauley-Stein e Rondo (Kings). Per Sacramento che debutta nella regular season il 28 ottobre in casa coi Clippers un'altra doppia-doppia di Rudy Gay (20 punti e 10 rimbalzi), un Cousins motivatissimo e immarcabile (13 liberi, 11 segnati) e un Darren Collinson una volta di più giocatore-chiave partendo dalla panchina, con 19 punti, 8/11, 7 rimbalzi, 5 assist, 3 recuperi che ha ridotto lo spazio al pari ruolo  Marco Belinelli  (entrato come sesto uomo) che prima di questa gara viaggiava a una media di 17 punti, dopo aver firmato il primo successo stagionale con 32 punti e quello con gli ex dei Spurs.

Non sono bastati i 19 punti di Anthony Davis, la giovane star, e i 20 di Ryan Anderson alla squadra di Alvin Gentry (ex assistente di Kerr ai Warriors) ai Pelicans che hanno  problemi di infortuni  fra i lunghi (Asik e Ajinka) e hanno chiamato lo slavo Mirza Begic, uno dei suoi quattro ex del campionato italiano che ha vestito la maglia della Virtus Bologna. La colonia della Spaghetti League comprende anche  McCalebb (2 scudetti con Siena e due Final Four con Siena e Partizan e top scorer di di Euroleague) al debutto nella NBA nella sua città natale con grande calore ma senza entusiasmare (4 punti, 2/6 in 14'), Jeff Adrien (ex Benetton, 6 punti e 8 rimbalzi) e Chris Douglas-Roberts (starter con 9 punti, 3/7 e 3 rimbalzi in 22'). L'anno dello sciopero (2011) il moro di Memphis riuscì a mettersi in tasca un ottimo contratto in maglia Virtus (400 mila euro),anche oggi  non colpisce la sua abilità quanto si nota  per il nuovo look, un caschetto rasta, e gli esercizi  meditazione. Questo gli ha permesso di spuntare dai Pelicans  un garantito da 1,3 milioni senza aver suscitato il minimo rimpianto nelle precedenti 5 formazioni che hanno creduto in lui, con una media di 7,1 punti per gara.  Ecco perché i giocatori di questo pianeta dei sogni  non si sforzano a recitare il mantra "I love NBA".

Zitta zitta Washington dimostra di voler rimanere nell'area-playoff e anche senza tirare bene (27% da 3) ha vinto a Milwaukee, la squadra del falco nero, il giovane greco Giannis Antetokounmpo (il fratello maggiore fa invece pacchia ai Knicks). Ramon Sessions, play-globetrotter, non ha fatto rimpiangere l'assenza di John Wall con 14 assist, ma i migliori son stati Bradley Beal e Dejuan Blair (12 punti e 14 rimbalzi).

La settimana si conclude  stanotte con sette incontri: sarà la volta buona per il debutto di Bargnani nei Nets contro Filadelfia? Con Gallinari che non ha giocato l'ultima gara, Denver va a Oklahoma: con lui la squadra di Micheal Malone non ha ancora perso. Attesa la prima vittoria degli Spurs in casa con Detroit anche se Aldridge uomo-mercato ha problemi alla schiena  i tifosi sono impazienti.

A 10 giorni dal via conducono all'Est New York 3/1, Indiana 4/1, Charlotte 5/0 e all'Ovest Denver 4/1, Sacramento 5/1 e Memphis 3/0, sono imbattute Charlotte (5/0), Atlanta (4/0) e Memphis (3/0), ancora al palo Cavaliers (0/5) e Spurs (0/3).

Dal Sunrise Hospital di Las Vegas le buone notizie sul risveglio di Odom non hanno trovato ancora una conferma ufficiale dai medici, ma fanno piacere a tutti, risollevano il morale, l'importante è che l'amato Lamar viva, ma per molti però siamo dentro un reality show manipolato mediaticamente. Sui social forum i commenti sono sferzanti "Sta diventando tutto ridicolo", "Siamo stufi di questa gente da circo". "Kim (Kardashian) che si arrabbiava se la sorella rispondeva alle telefonate di Odom è arrivata all'ospedale per dire "Siamo una famiglia unità...", "Basta con questo stupido reality show per bambini viziati e dove si spendono 75 mila dollari per frequentare un bordello".

RISULTATI Venerdì 17 ott:  New Orleans-SACRAMENTO 98-107 (19 A.Davis, 20 R.Anderson; 20 R.Gay +10r, 19 D.Counsins 11/13 tl, 19 D.Collinson 8/11, 7r, 5a; 3 M.Belinelli 1/4, /3 da 3); CHARLOTTE-New York 97-93 (12 A.Jeffferson, 11 F.Kainsky + 8r; 17 C.Early, 15 L.Galloway, 14 D.Williams); Houston-MIAMI 100-105 (24 T.Ariza, 21 J.Harden, 12 Te.Jones +12r; 21 G.Green, 15 L.Deng, 19 H.White +9r, 0/9 tl); Milwaukee-WASHINGTON 101-105 (21 K.Midleton, 12 C.Copeland, 12 J.Henson + 13 r; 18 B.Beal, 12 D.Blair + 14r, 6 R.Sessions +14a); LA LAKERS-Golden State 85-70 (17 J.Clarkson, 14 J.Randle, 10 N.Young 3/4 da 3; 19 S.Curry, F.Ezeli +9r).

Stanotte: Brooklyn-Filadelfia, San Antonio-Detroit, Toronto-Cleveland, Memphis-Minnesota, Atlanta-Miami, Oklahoma-Denver, Portland-Utah

A cura di Enrico Campana

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