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La biblioteca dell'Aquila Longhi intitolata all'«uomo della Ghiaia»

di Lorenzo Sartorio

19 ottobre 2015, 20:48

La biblioteca dell'Aquila Longhi intitolata all'«uomo della Ghiaia»

Era l’uomo della Ghiaia, non solo per avere gestito, per anni, con la moglie Ivana, un box di dolciumi sotto palazzo Medioli e per essere stato «anima» del gruppo «Avis-Ghiaia». Ma era anche il generoso volontario dell’«Aquila-Longhi», il circolo oltretorrentino dove Bruno e Ivana Tagliapietra erano attivi quando il grande cuore «dedlà da l’acua» si mobilitava per chi aveva bisogno. Ieri mattina è stata intitolata a Bruno la nuova biblioteca del circolo di vicolo Santa Maria che ospita pure la sede del gruppo avisino della Telecom. Il presidente dell’«Aquila Longhi» Corradone Marvasi ha rivolto il saluto ai numerosissimi presenti e ha ricordato con sentite parole Tagliapietra «solerte e generoso volontario del circolo». Il vice presidente dell’Avis provinciale Doriano Campanini e il presidente dell’Avis comunale Luigi Mazzini hanno messo in luce la disponibilità e la tenacia di Tagliapietra, per anni, colonna del gruppo «Avis Ghiaia». «Un uomo speciale, generoso di un’umiltà tipica degli spiriti grandi» hanno sottolineato i dirigenti avisini tra i quali la vice presidente dell’Avis Parma Stefania Bonfatti. Era presente anche quella pattuglia di giovani che ora porterà avanti, con Giorgio Tanzi, il gruppo Avis-Ghiaia: Diletta Canepari, Lee Bitton e Francesca Leoni. La parmigianità di Bruno è stata invece sottolineata dallo «Dsèvod», Enrico Maletti e Claudio Mendogni. Una targa in memoria di Bruno è stata collocata all’ingresso dei nuovi locali alla presenza della moglie Ivana e del figlio Massimo. «Bruno Tagliapietra - ricorda Maurizio Vescovi - insieme a Egidio Barbieri, Renzo Rebecchi, Giorgio Tanzi e Sergio Bazzini aveva dato il via alla storia dell’Avis Ghiaia nei primi anni Ottanta. Dalla loro volontà e dalla loro determinazione e da quella dei commercianti, dal calore popolano dei venditori della Ghiaia aveva preso vita, ormai più di trent’anni fa, il gruppo Avis testimone della solidarietà di quei facchini del mercato che, all’indomani della guerra, avevano rappresentato il cuore della donazione di sangue a Parma. Bruno, fu l’artefice con gli altri del gruppo della raccolta fondi per l’invio a Barcellona, dal notissimo professor Barraquer, di un bambino affetto da una rara malattia dell’occhio. Bruno non ebbe pace finché non si arrivò alla quota prevista per poter fare l’intervento oftalmologico che riuscì perfettamente». «Il 27 novembre, all’Aquila Longhi - ha annunciato Mazzini - sarà presentato il tradizionale calendario Avis 2016 impreziosito dai disegni di Peppo Monica che sarà dedicato a Bruno Tagliapietra, che incarnò con il suo stile di uomo e volontario la solidarietà avisina».