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volontariato

Quattro silenziosi eroi di tutti i giorni

di Luca Molinari

19 ottobre 2015, 20:48

Quattro silenziosi eroi di tutti i giorni

Quattro giganti dell’altruismo. Esempi di volontariato silenzioso, portato avanti lontano dal clamore. E’ stato consegnato ad Anna Dalcò, ai coniugi Gabriella Comelli e Carlo Zurlini e ad Enore Guerra il Premio Avis Padre Lino.
La diciottesima edizione dell'evento – in cui viene premiato chi si è distinto per aver dedicato il suo tempo al prossimo in modo umile e anonimo – si è svolta all’Annunziata. La cerimonia si è aperta con un saluto di benvenuto di Giancarlo Gonizzi ed è stata intervallata da alcuni intermezzi musicali proposti dall’arpista Carla Thei. La celebrazione della messa in memoria dei donatori e soci Avis defunti – presieduta da padre Andrea Grossi, affiancato dal diacono Franco Bonetti - ha anticipato il ricordo della figura di Padre Lino incentrato sul collegamento tra il gesto del dono del sangue e la vita del frate amato dai parmigiani. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei premi da parte di Emore Valdessalici, presidente dell’associazione Amici di Padre Lino e Luigi Mazzini, presidente dell’Avis comunale. Il premio è stato consegnato ad Anna Dalcò, presidente dell’Avis di base Montebello-Cittadella, «per aver contribuito con grande altruismo, impegno e dedizione, alla diffusione della cultura del dono del sangue, con l’umile spirito del donatore».
Anna Dalcò ha dedicato il riconoscimento «a tutti i donatori e volontari che ogni giorno si spendono nel silenzio a favore dell’Avis». Sono stati quindi premiati i coniugi Gabriella Comelli (che da oltre vent’anni veste i panni della befana Avis) e Carlo Zurlini «per la generosa e prolungata attività nell’Avis, impegnati con spirito altruistico, umile e anonimo a favore dei bisognosi». «Tutto è nato per caso – ha raccontato Gabriella Comelli- ho chiesto a un volontario che si travestiva da befana se potevo sostituirlo e ormai sono oltre vent’anni che mi diverto a rivestire questo ruolo in occasione della Befana Avis». «Quello che più mi piace – ha proseguito – è stare davanti ai bambini, è bello farli sorridere spensierati».
Enore Guerra è stato infine premiato come «operatore del bene, leale e generoso amante della sua città. Tra i fondatori dell’associazione Amici di Padre Lino, del circolo Il Borgo, di Parma Solidale, è un esempio luminoso di lavoro onesto e disinteressato, impegnato per il bene comune».
«Ho sempre creduto nell’Avis – ha dichiarato Guerra – perché ogni persona può donare qualcosa di sé senza tornaconto, soltanto a beneficio degli altri». Gli organizzatori hanno infine sottolineato il legame tra la figura di padre Lino e quella del donatore, in quanto entrambe «si distinguono per una forma di dono gratuito, umile, disinteressato e anonimo». «In un’epoca in cui determinati valori sembrano essere ormai fuori dal tempo – hanno aggiunto - un’associazione come Avis che punta sul coinvolgimento dei giovani e sull’educazione dei piccoli per formare degli adulti sensibili e socialmente responsabili, non vuole tralasciare il valore della memoria e dell’umile impegno umano e sociale a favore del prossimo».