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Entomofagia

A tavola con gli insetti

20 ottobre 2015, 14:28

A tavola con gli insetti

Margherita Portelli

Mai pensato agli insetti come al nutrimento del futuro? Non è un'idea tanto balzana se si pensa che esistono 1900 specie di insetti commestibili e sono quasi due miliardi le persone che includono questo tipo di alimento nella propria dieta. Sull'entomofagia hanno scritto a quattro mani Giovanni Sogari, ricercatore dell'Università di Parma, e lo studioso Paul Vantomme, il volume: «A tavola con gli insetti» (edizioni Mattioli 1885, 73 pagine, 9.90 euro).

Dall'America Latina all'Asia, dall'Africa all'Oceania, ogni giorno intere popolazioni si nutrono di cavallette, grilli, larve di coleottero, formiche, scarabei e falene. In Italia e in altri Paesi occidentali, invece, la sola idea di consumare insetti, considerati da sempre disgustosi, sporchi ed infetti, è vista ancora con una grande diffidenza.

In realtà alcuni stati europei, come Francia, Belgio, Olanda, Inghilterra - e dal 2016 anche la Svizzera - si sono dotati di una legge che regola e consente la vendita di alimenti a base di insetti. In Francia ad esempio si è iniziato ad allevare e commercializzare insetti con il solo vincolo di non effettuare scambi comunitari con altri paesi. In Italia il divieto non è esplicito, ma la questione si articola su più documenti - in qualche caso fra loro contraddittori - che rendono di fatto difficile vendere o servire al pubblico insetti cucinati. Tanto che l'anno scorso un locale milanese che aveva programmato due cene a base di insetti ha dovuto rinunciare al secondo appuntamento dopo un blitz da parte dell'Asl che aveva sequestrato la «materia prima».

«Partendo dall'insostenibilità del nostro modello alimentare, abbiamo voluto trattare il tema dell'entomofagia in un modo diverso, a cavallo fra l'approccio scientifico e quello divulgativo, con l'obiettivo di incuriosire, dando risposta a dubbi e pregiudizi – dice Sogari, uno dei due autori –. Abbiamo individuato diverse tipologie di vantaggi legati a questa abitudine alimentare. Vantaggi nutrizionali innanzitutto: gli insetti sono ricchi di proteine e poveri di grassi “cattivi”. È chiaro che, essendo così numerose le specie di insetti edibili e così vari i modi di prepararli, molto dipende anche da come li cuciniamo».

Altri vantaggi sono di tipo ambientale. «Per essere allevati questi animali richiedono molta meno energia, suolo e risorse. Il coefficiente di trasformazione, ad esempio: ci vogliono due chili di mangime per ottenere un chilo di locuste, mentre per far aumentare di un chilo un bovino ci vogliono otto chili di mangime. Senza contare che di un insetto si mangia quasi tutto, circa l'80% - continua Sogari, assegnista di ricerca al dipartimento di Scienze degli alimenti dell'Università di Parma -. Non da ultimi ci sono i benefici di tipo sociale legati all'entomofagia: la raccolta e l'allevamento degli insetti sono in grado di offrire, con un capitale di minimo investimento, strategie di diversificazione dei mezzi di sussistenza per le famiglie che vivono nei Paesi più poveri».

Argomenti che vanno a braccetto con Expo Milano 2015 «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita», che affronta il tema dell'alimentazione e dell'agricoltura del futuro. L'allevamento e il commercio di insetti, per consumo umano e come mangime per animali, rappresentano una possibile risposta alle sfide dell'esposizione universale.

Uno dei capitoli del volumetto si apre con la citazione «De gustibus non disputandum est». «Una delle barriere più difficili da oltrepassare per arrivare ad includere gli insetti nella nostra dieta è proprio il “disgusto” - continua l'esperto -, ma in realtà i gusti sono soggettivi, contestuali, legati alle tradizioni. Il consumo di cavallo o coniglio in alcune parti del mondo fa ribrezzo; ma pensiamo anche solo all'Italia, dove in alcune regioni rane e lumache sono considerare prelibatezze e in altre disgustose». Ma potranno un giorno gli insetti diventare fonte di nutrimento per l'intero pianeta? «Difficile dire se l'usanza attecchirà anche da noi - conclude Sogari -. Di certo, se e quando questo si verificherà, l'introduzione avverrà con i prodotti trasformati». In fondo in Belgio, sugli scaffali dei supermercati, si trovano già oggi le polpette di farina di grilli.

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