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Mazda CX-3, il crossover sensuale

20 ottobre 2015, 19:57

SECONDO NOI

PREGI

Design Proporzioni atletiche, curve armoniose. Bingo

Infotainment Con software grafici
e ergonomia i giapponesi ci san fare

DIFETTI

Visibilità Nulla da fare: o il design, o la funzionalità, mai insieme

Ricorda un po' la strategia «downsizing» già adottata in Audi, quella applicata ora da Mazda per la propria gamma Suv: come nell'aprire una «matrioska», da CX-7 è dapprima uscito CX-5, che a sua volta conteneva CX-3. In un crescendo di ispirazione artistica, il piccolo crossover è anche il più sensuale della famiglia CX, oltre che il prodotto che meglio rispecchia i gusti del pubblico in termini di dimensioni.

E che dire delle sue qualità dinamiche: il baricentro alto (ma non troppo) non le impedisce di pennellare le traiettorie, né di impostare curve in rapida successione con agilità da slalomista. Tanto bella a guardarsi, la CX-3, quanto gradevole da abitare: plancia avvolgente, bocchette concentriche, cuciture a vista, cornici cromate… Gli interni sono un tributo al design moderno, ma è evidente come i progettisti abbiano innanzitutto pensato alle esigenze dei passeggeri, ospiti coccolati da sedili avvolgenti e ben profilati.

Le uniche lamentele potrebbe esprimerle semmai il guidatore al momento di infilare l'auto in un posteggio: la linea di cintura alta limita la visibilità posteriore. Il problema è arginabile acquistando a parte il pacchetto I-Activesense Technology (800 euro, solo su Exceed) e attivando il sistema Rear Cross Traffic Alert (rileva auto in avvicinamento mentre si abbandona in retromarcia una piazzola). Sfizioso il display navigatore in stile «tablet», equilibrato il nuovo 1.5 turbodiesel da 105 Cv e 270 Nm (21.900 euro, 26.750 euro con trazione AWD). Auto da considerare. L.C.

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