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Odom dimesso, si cura a Los Angeles

Progressi importanti, uscito definitivamente dal coma respira sena ventilazione ma non parla ancora. Intanto nelle preseason di lunedì 5 vittorie casalinghe, Charlotte vola, primo successo di Cleveland.

20 ottobre 2015, 14:00

Odom dimesso, si cura a Los Angeles
Buone notizie per quanto riguarda Lamar Odom le cui condizioni sono molto migliorate nelle ultime 48 ore aiutato dal fisico sportivo e dai suoi 35 anni. Considerata la stabilità dei progressi,  i medici hanno consigliato il trasferimento in una struttura clinica  vicina alla sua residenza di Los Angeles dove continuerà le cure.
 
La decisione è stata presa dai medici del Reparto di Unità Intensiva  dove era arrivato martedì pomeriggio della scorsa settimana privo di sensi dopo una chiamata  alla polizia da parte del Love Ranch Cathouse di Las Vegas  dove era arrivato  3 giorni prima  per una vacanza. La telefonata  segnalava anche come causa dello stato di incoscienza  un'overdose probabilmente causata da farmaci, alcool e anche cocaina, ed è stata assunta come prova  nel corso dell'inchiesta  condotta dalla sceriffa della contea. Si tratta di un'indagine scottante,  a largo raggio, dai 75 mila dollari per pagare  le due accompagnatrici che hanno raccontato della piccola quantità di cocaina che il giocatore aveva con sè al suo arrivo, alla frase del  vecchio padre in ospedale secondo la quale il figlio era stato drogato e alla dichiarazione della guardia del corpo del giocatore al quale il proprietario del Love Ranch aveva riconsegnato gli effetti personali del campione con un portafogli vuoto quando  invece usava circolare con molto contante infilato in uno zainetto.
 
Nel rapporto sull'evolversi positivo della vicenda e la fine della degenza, si specifica che il 2 volte vincitore del titolo NBA coi Lakers è rimasto in dialisi per un problema ai reni, ma ha  superato il test di deglutizione riuscendo a respirare in modo indipendente. E ha comunicato tramite segnali con le mani.
 
E' stata diramata anche una dichiarazione della sua famiglia attraverso una portavoce della zia Ja Nean Mercer, sorella della madre morta di cancro quando  "Lammy" aveva 12 anni  e del quale si è poi occupato  la nonna che l'ha cresciuto nel quartiere newyorkese del Queens dove ha iniziato a giocare a basket con Ron Artest col quale poi giocherà nei Lakers vincendo due titoli.
 
"Lamar sta raggiungendo traguardi importanti nel suo recupero. Siamo impegnati a rimanere al suo fianco come famiglia del nostro campione, che amiamo immensamente".
 
Un'ondata incredibile di giocatori e personaggi della NBA e di ex compagni si è mobilitata per fargli sentire  affetto e stima soprattutto come una persona piacevole  e generosa, ma anche Khloe Kardashian è sempre stata al suo fianco fin dal ricovero , col supporto di tutta la famiglia mediatica per eccellenza dello star system, nonostante a luglio a i due avessero firmato le carte per il divorzio sul quale il giudice non si è ancora pronunciato. Per cui di fatto sono ancora coniugati e non si escludono ritorni di fiamma, almeno per il sentimento di rimpianto che Odom ha sempre manifestato dal momento in cui le strade si sono separate.
 
 I due si sposarono con una cerimonia sfavillante nel 2009, l'anno del primo dei due titoli NBA ma dopo quattro anni Khloe ha chiesto il divorzio per inconciliabilità di carattere quando però "Lammy" era ormai entrato a sua volta nello star system pur declinando  come giocatore accettando di cambiare vita e partecipare a un reality televisivo nel quale recitava con la moglie dal titolo "A spasso con i Kardashian" prodotto dalla suocera e matriarca del gruppo. Si tratta della  59enne  Kristen Jenner che dopo il divorzio con l'avvocato Kardashian col quale ha avuto 4 figli, di cui tre ragazze, si è sposata con Bruce Jenner, l'ex decathleta dell'oro olimpico di Montreal, che le  ha dato altre due figlie prima della sorprendente decisione di cambiare sesso a 65 anni. Per cui Bruce, che oggi si chiama Caithlyn, continua ad essere sposata con la potentissima lady del clan che ha accettato la nuova imprevedibile  situazione .
 
Lunedì notte intanto l'ultima settimana di preseason prima del via il 28 ottobre è stata all'insegna delle vittorie casalinghe. Ancora una volta Andrea Bargnani è rimasto in borghese con la sua nuova squadra  nonostante i Nets  fossero privi di Brook Lopez, il giocatore del quale l'azzurro è considerato il cambio. I Nets (2/3)  nella sera del 62esimo compleanno del coach Lionel Hollns mancavano anche di altri due titolari come Taddeus Young e di Joe Johnson,  ma anche con le seconde linee (18 il croato Bojan Bogdanovic,  14  Harper) hanno tenuto testa a Boston (2/1) che da parte sua mancava  anch'essa di tre pedine importanti (Isaiah Thomas, David Lee e  Crowder).
 
I Lakers (2/4) hanno vinto la seconda gara consecutiva. E dopo quella di San Diego con i Warriors interrotta per il parquet scivoloso,  è arrivata  ancora senza Kobe Bryant (problema alla caviglia) quella casalinga con Portland  (2/3)con una vittoria arrivata a 2" dalla fine con una spettacolare schiacciata di Ryan Kelley  (9 punti) in una sera in cui D'Angelo Russell, la prima scelta del draft, ha mostrato importanti progressi segnando 12 punti, il suo miglior score in preseason. Fugate le perplessità sul nuovo play  continua invece l'ascesa della guardia  Jordan Clarkson (17 punti nelle ultime tre gare) l'all star rookie della scorsa stagione (11,6 di media, 3,2 rimbalzi, 3,5 assist) arrivato dal draf via Washington. Deludenti il trio di starter  Anthony Brown (0/4), Julius Randle (0/3) e il nuovo centro Roy Hibbert ex Indiana (6 punti, 3/5, 1 solo rimbalzo).
 
Nella sfida delle cenerentole Cleveland (5/1)ha rotto il ghiacco vincendo con Dallas (0/5) grazie a 19 punti di JR Smith alla solidità del russo Timofey Mozgov (10  punti e 9 rimbazi), al ritorno di Kevin Love alla sua seconda gara dopo 6 mesi (10 punti) e alla piacevole sorpresa di un giovane centro bianco di Notre Dame trascurato ai draft e tagliato dopo due gare dagli Utah Jazz, il 24enne Jak Cooley, 2,5,  il quale ha catturato 15 rimbalzi (7 in attacco). Nowitzki ha giocato la sua seconda partita, i Mavs vengono dati in declino, ma erano fuori il play titolare (Deron Williams) e il suo vice (Josè Barrea).
 
Vittoria nettissima di Houston (3/4) contro New Orleans (2/3) senza Anthony Davis; in doppia cifra Harden (20 però  impreciso con 6/19) , Ty Lawson (18), Trevor Ariza (18) e il giovane centro svizzero di colore Clint Capela alla sua seconda doppia-doppia (10 punti e 12 rimbalzi) favorito dall'assenza   di Dwight Howard in  tutta questa fase della stagione.
 
Charlotte (6/0) conferma  l'imbattibilità in un match di cartello coi Bulls senza Pau Gasol. Ottima serata delle guardie Kemba Walker e Jeremy Lin (18 punti, 6/8, 5 assist e sorprendentemente anche rimbalzista con 8 palloni). Niente da fare per i Bulls con Butler uomo di riferimento; il montenegrino Mirotic in forma dopo gli europei (13 punti e 9 rimbalzi) e un Noah tornato al meglio che si è distinto su tutto il campo e con cifre smaglianti, 12 punti, 13 rimbalzi e 7 assist.
 
Stanotte Chicago-Indiana, Milwaukee-Minnesota, San Antonio-Phoenix, Utah-Oklahoma, Clippers-Warriors.
RISULTATI - Lunedì 19 ottobre:  CLEVELAND-Dallas 103-97 (19 JR Smith, 10 T.Mozgov + 9r, 10 K.Love, 6 J.Couley +15r; 26 J.Jenkins, 13 D.Nowitzki, 11 J.Anderson); CHARLOTTE-Chicago 94-86 (23 K.Walker, 18 J.Lin 8r, 5a; 18 J.Butler, 13 N.Mirotic +9r, 12 J.Noah +13r, 7a); BOSTON-Brooklyn 11-105 (16 T.Rozier, 15 A.Johnson; 18 Boj.Bogdanovic, 14 J.Harper); HOUSTON-New Orleans 120-100 (20 J.Harden, 18 T.Lawson, 10 C.Capela +12r, T.ArizA; 23 R.Anderson +12r, 11 J.Adrien +6r; LA LAKERS-Portland 104-102 (17 J.Clarkson, 12 D.Russel; 20 D.Lillard, 15 M.Hrkless, 10 CJ McCollum).
 
A cura di Enrico Campana

Odom dimesso, si cura a Los Angeles