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omicidio gambirasio

Yara, battaglia in aula sulle dichiarazioni del comandante dei Ris di Parma

Corte, può riferire su relazione

21 ottobre 2015, 13:39

La difesa di Massimo Bossetti ha chiesto l’inutilizzabilità delle dichiarazioni del tenente colonnello Giampietro Lago, il comandante del Ris di Parma, che ha iniziato stamani la sua deposizione, riguardo la relazione del reparto su tutti gli accertamenti svolti riguardo l’omicidio di Yara Gambirasio. Per gli avvocati Paolo Camporini e Claudio Salvagni, le dichiarazioni dell’ufficiale sono inutilizzabili in quanto, non avendo firmato la relazione, può riferire unicamente sulle attività da lui direttamente compiute.

«Non c'è nessuna norma che sancisce questa inutilizzabilità - ha replicato il pm Letizia Ruggeri -. Il Ris ha compiuto oltre 16 mila accertamenti ed è impossibile che il colonnello Lago abbia partecipato a tutti». Lo stesso comandante del Ris, in precedenza, aveva spiegato che, con la trasmissione della relazione, l’aveva fatta sua e ha specificato che, sull'attività dei suoi uomini, il comandante ha esercitato un’attività di «verifica e controllo" comunicando costantemente e direttamente con l’autorità giudiziaria. I giudici, presieduti da Antonella Bertoja, hanno spiegato che «il colonnello, come comandante del Ris, aveva il controllo del lavoro dei suoi uomini che, se necessario potranno essere sentiti sui singoli accertamenti».
L’ufficiale ha cominciato a spiegare gli esami svolti sui reperti che furono trovati sul corpo della ragazza uccisa. Su nessuno di questi reperti, dal giubbotto che indossava agli slip, furono trovate tracce di sperma.