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REGGIO EMILIA

Lo uccise perché innamorato della moglie: 16 anni

22 ottobre 2015, 19:46

E' stato condannato a 16 anni e 10 giorni con rito abbreviato Fattah Abdelkebir, marocchino di 29 anni accusato di aver ucciso nell'agosto 2014 Andrea Germini, 32 anni, allevatore e suo collega di lavoro.

L'omicidio avvenne a Castelnovo Monti, sull'Appennino reggiano, in una zona isolata sul greto del fiume Secchia, dove il 29enne aggredì Germini colpendolo alla testa con un tubo di metallo e una pietra, poi tentando di sopprimere il cadavere dandogli fuoco. Per questo è stato accusato di omicidio premeditato e tentata soppressione di cadavere.

Oggi in aula il marocchino ha consegnato una sua confessione scritta, in cui ammette di aver premeditato il delitto preparando il tubo e la benzina sul luogo dell'omicidio alcuni giorni prima. Ha inoltre spiegato di aver agito perché innamorato della moglie della vittima. La donna, i genitori e i due fratelli della vittima si sono costituiti parte civile. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 30 anni, mentre il difensore - anche alla luce della confessione - che venissero riconosciute le attenuanti prevalenti o equivalenti rispetto alla premeditazione. Il giudice ha accolto quest'ultima richiesta e ha condannato il 29enne a 16 anni e 10 giorni. Per le parti civili è stata riconosciuta una provvisionale di 10 mila euro a testa.

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