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No all'ampliamento di Monte Ardone

22 ottobre 2015, 20:57

No all'ampliamento di Monte Ardone

No all’ampliamento della capacità di accoglimento dei rifiuti nella discarica di Monte Ardone che risulta ormai quasi esaurita: la discarica ha raggiunto, infatti, 280 mila tonnellate di conferimento sulle 300 mila previste.
In consiglio comunale a Collecchio unanime la presa di posizione sia della maggioranza sia dei due gruppi di minoranza «Liberi e uniti per Collecchio» e «Per Collecchio solidale».
La società di gestione dell’impianto, la Palladio Team, ha presentato, nei mesi scorsi una richiesta volta a superare l’Autorizzazione Integrata Ambientale che prevede il vincolo delle quantità di rifiuti conferibili all’impianto e pone il limite di 300 mila tonnellate.
L’obiettivo del gestore è quello di mantenere solo il vincolo relativo al volume massimo autorizzato, pari a 300 mila metri cubi, ma non della quantità di rifiuti.
La discarica di Monte Ardone si trova nel Comune di Fornovo ma vi sono risvolti legati anche a Collecchio in particolare per quanto riguarda il traffico pesante che porta i rifiuti nella discarica stessa, ma anche per motivi legati alla sua sicurezza ambientale e di immagine per un territorio che fonda la propria economia sull’agroalimentare.
Roberta Delsanto, del gruppo di minoranza «Per Collecchio solidale», ha posto l’accento sul tema dello smaltimento dei rifiuti che per le grandi multiutility rappresenta spesso un business a detrimento del territorio e dei cittadini.
«Ritengo -ha detto nel suo intervento - che la richiesta di ampliamento non sia giustificabile».
Lapidario Luigi Tanzi, capogruppo di «Liberi e uniti per Collecchio». «Ci siamo sempre opposti all’apertura di questo impianto – ha detto – che rappresenta prima di tutto una minaccia da un punto di vista ambientale per il territorio anche a fronte delle problematiche che si sono verificate in passato e che hanno interessato la tenuta della guaina che dovrebbe garantire l’impermeabilizzazione dell’impianto. In più non sappiamo con certezza da dove vengano e quali siano i rifiuti conferiti».
L’ordine del giorno, presentato dal consigliere di maggioranza Franco Ceccarini, ha raccolto, quindi, il parere favorevole di tutte le forze presenti in consiglio. «Penso – ha precisato Ceccarini – che si tratti di un argomento particolarmente rilevante per i nostri territori. Si tratta di un invito fatto all’Amministrazione provinciale in cui prendiamo atto dell’esaurimento della capacità della discarica di smaltire ulteriori tonnellate di rifiuti e di conseguenza del diniego di un'ulteriore autorizzazione della capacità di smaltimento».
Franco Ceccarini ha concluso sottolineando i risvolti legati alle produzioni tipiche del territorio. «Si tratta di un ordine del giorno che prende atto anche delle posizioni negative per quanto riguarda l’ampliamento espresse dal Consorzio del prosciutto di Parma e di Lega. Ambiente, e che oltre a chiedere alla Provincia di negare l’autorizzazione all’ampliamento ,chiede al gestore di mettere in atto tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’impianto e di tutela dell’ambiente». G.C.Z.