Archivio

NOVITA'

Serie 7, l'ammiraglia di Bmw

22 ottobre 2015, 16:00

di Aldo Tagliaferro

Le ammiraglie? Lussuose, certo, ma spesso poco divertenti da guidare. Non c'è da stupirsi: al volante, in fondo, ci va Ambrogio. Eppure alla Bmw sono riusciti a comporre un delicatissimo cocktail nel quale il lusso allo stato dell'arte, a tratti orgogliosamente esagerato, si stempera in un'esperienza di guida davvero sportiva. Benvenuti nell'esclusivo mondo della Serie 7, sesta generazione dall'anno del debutto, il 1977.

LIMOUSINE Allora l'Europa era ancora al centro del mondo, oggi la 7 va alla grande soprattutto in Cina e negli States, preferibilmente nella declinazione limousine (5 metri e 24) e con il V8 benzina di 4.4 litri. L'ideale per chi ha l'autista... In Italia, chi può permettersi una Serie 7 magari vuole anche guidarla, opta quindi per la versione “corta” (pur sempre 5 metri e 10) con il 3.0 litri diesel Twin Power Turbo che non ha nulla da invidiare al carburante più nobile. Più che i poderosi 265 Cv, impressionano i 620 Nm di coppia già a 2000 giri, con uno 0-100 che si consuma in religioso silenzio in 6”1.

COM'E' Un'occhiata al design, solo apparentemente scontato. In realtà il doppio rene ancora più grande che nasconde prese d'aria mobii per ottimizzare l'aerodinamica, insieme al muso più spiovente conferisce maestosa imponenza alla 7 pur nascondendo bene le dimensioni perché le linee – poche – tese e armoniche snelliscono l'ammiraglia di Monaco. Come sempre in questi casi a stupire davvero è poi tutto quello che non si vede.

LE INNOVAZIONI La lista delle meraviglie è lunga, tentiamo una sintesi: il telaio in alluminio e fibra di carbonio è il principale responsabile della cura dimagrante fino a 130 kg; le sospensioni pneumatiche autolivellanti (di serie) rendono la guida ideale, se poi si scelgono le barre antirollio attive e le quattro ruote sterzanti il livello di guida assurge a una raffinata sportività, quella che in Bmw riassumono come Driving Dyamics. I cambi di direzione sono rapidi (molto meno con la limousine), l'assetto sempre neutro, la capacità di scaricare a terra la potenza costante. E – semmai – si può sempre optare per la trazione integrale xDrive. Gli interni sono da rivista d'arredamento, pelli morbide, massaggi di ogni tipo in poltrone da dentista, ventilazione dei sedili, finiture curate con attenzione maniacale. La sobria eleganza della plancia, circondata da luci da night club, fa da anticamera alla posizione di guida, che come da tradizione ha tutta la scienza ergonomica degna di una M4. Troppi complimenti? Difficile trovare qualcosa che non va, almeno fino a quando non si prende in mano un listino che parte da 88.800 euro ma arriva in un amen a superare i 130mila...

LE MERAVIGLIE Nel campionario infinito dei gadget made in Bmw ne scegliamo quattro: la nuova chiave con touch screen (di serie sul nostro mercato, ma altrove per averla si paga salato) che consente di parcheggiare l'auto nei garage o nei parcheggi un po' stretti telecomandandola. James Bond lo faceva con una Serie 7 degli anni '90, ma mai avremmo pensato che i comuni mortali (purché facoltosi) un giorno ci sarebbero arrivati. Sempre la stessa chiave (che funziona fino a 300 metri dalla vettura) vi dice tutto sull'autonomia, il livello della benzina e la temperatura: si può settare quella ideale a colazione e salire sulla propria Serie 7 già “calda”. Wow. Proseguiamo: il tablet: 7”, creato da Samsung proprio per i bavaresi, è alloggiato nel tunnel posteriore: da lì si controlla tutto e ci si connette.

Terza meraviglia: i comandi gestuali, ovvero basta muovere le mani anche lontano dal maxi schermo che troneggia al centro della plancia per alzare o abbassare il volume, cambiare stazione radio, ecc. Tutto sommato se ne può fare a meno, ma l'effetto è grandioso. Infine gli abbaglianti Laseright già visti sulla i8 in grado di illuminare fino a 600 metri senza dare fastidio alle altre vetture. Inutile dire che ogni sistema legato alla sicurezza e alla guida sempre più vicina a quella autonoma, c'è: fino a 210 km/h la Serie 7 mantiene la corsia, poi legge il traffico e lo segue da sola nelle code.

© RIPRODUZIONE RISERVATA