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Due pullman per gli studenti del polo agro industriale

di Carla Giazzi

24 ottobre 2015, 21:05

Una scuola che si fa fuori dalla scuola, nelle aziende agrarie. È il polo agro industriale «Galilei - Bocchialini - Solari». Adesso gli studenti hanno a disposizione due pullman, da 54 e 35 posti, per recarsi nelle loro quattro aziende didattiche, per visitare quelle del territorio dove magari lavoreranno, per svolgere i progetti di alternanza scuola - lavoro. L’acquisto dei mezzi, di cui uno attrezzato per alunni con disabilità, è stato impegnativo: 213 mila euro, di cui 150 donati da Fondazione Cariparma, il resto messo dalla scuola, soprattutto con il contributo dei genitori. Una spesa ponderata a lungo, ha spiegato la dirigente scolastica Anna Rita Sicuri, ma necessaria, per «permettere quella vicinanza tra scuola e aziende che fa acquisire ai ragazzi competenze pratiche, subito spendibili nel mondo del lavoro». Il polo, di suo, ha tante diramazioni sul territorio. Tre sedi, con 1.600 studenti e 73 classi, quattro aziende agrarie. Un’eccellenza scolastica, con numeri significativi (160 iscritti in più, quest’anno, tanto che il «Bocchialini» avrà un distaccamento in viale Vittoria), su cui Fondazione Cariparma ha deciso di puntare, ha spiegato il presidente Paolo Andrei all’inaugurazione dei pullman nell’azienda Stuard, allestita con stand delle classi: «Crediamo nella bontà dell’offerta formativa delle scuole del territorio. E nei giovani, ai quali vogliamo dare i mezzi per far emergere le loro potenzialità. Per questo investiamo sia nelle strutture sia in progetti che mirano all’innovazione didattica». Tradizione e innovazione devono coniugare gli operatori agricoli, ha detto l’onorevole Giuseppe Romanini, ex assessore alla scuola della Provincia e ora in commissione agricoltura alla Camera dei deputati: «La Provincia riprenderà il progetto di costruire la nuova sede del Bocchialini davanti all’azienda Stuard: una scuola a vocazione prevalentemente agraria deve stare vicino ai campi». Scuola che per Ivano Bandini, rappresentate dei genitori nel consiglio d’istituto, non ha nulla da invidiare ai licei: «Oltre alle competenze specifiche, fornisce una buona preparazione di base, ed è attenta ai ragazzi con problematiche, tra cui la dislessia». E se lo slogan della giornata era «una scuola in movimento», lo stesso vale più in generale, ha detto il dirigente tecnico dell’ufficio scolastico regionale Paolo Davoli, perché «rende giustizia alle tante persone che, dentro le scuole, sono dinamiche e di continuo si mettono in gioco». Don Enrico Rizzi, diplomato all’istituto nel ‘94, ha benedetto i nuovi mezzi.

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