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economia

Giovani talenti in Pizzarotti: investimento sul futuro

Al via il reclutamento e la formazione per avviare percorsi di lavoro all'estero

di Patrizia Ginepri

24 ottobre 2015, 21:38

Il gruppo Pizzarotti punta sul'estero e per supportare l'attività oltreconfine, che prevede l'acquisizione di importanti commesse nel prossimo triennio, ha deciso di investire fortemente sui futuri manager, lanciando il progetto «Giovani talenti in Pizzarotti», in collaborazione con le università italiane e in particolare con l'Ateneo di Parma.

In un contesto economico ancora stagnante questa iniziativa vale doppio, perché porta un messaggio positivo e una ventata di fiducia oggi più che mai necessaria. E così una delle più grandi imprese di costruzioni italiane, fortemente radicata nel territorio, si appresta ad investire a lungo termine sulle giovani risorse di talento formate nelle nostre università offrendo a 15 neolaureati un'opportunità di crescita professionale importante.

Il progetto Più nel dettaglio il progetto è rivolto a laureati in ingegneria (civile, edile, ambiente e territorio, meccanica, gestionale) e in economia e finanza, con un percorso accademico brillante, un'età inferiore a 30 anni, con una conoscenza fluente dell'inglese e preferibilmente anche di un'altra lingua.

«Il nostro obiettivo - fanno sapere dalla Pizzarotti - è quello di individuare giovani meritevoli, motivati e desiderosi di intraprendere una carriera all'estero che li porterà ad acquisire competenze e professionalizzazione, attraverso un processo strutturato e ben definito di medio periodo, che ha la finalità di avviarli ad un futuro di project manager. E' di vitale importanza, pertanto, l'attitudine e l'interesse ad affrontare ambienti stimolanti, complessi, ma soprattutto formativi per le potenzialità dei talenti».

«In sostanza - sottolinea Maurizio Caponi, direttore delle risorse umane del gruppo - quello che cerchiamo è la curiosità verso ambienti lavorativi fuori dall'Italia, ma soprattutto flessibilità e attitudine all'autonomia e al problem solving: capacità tipiche di chi si trova ad operare all'estero. Ovviamente l'entusiasmo è una delle doti fondamentali per affrontare questo percorso».

Il percorso formativo Le tappe sono già fissate, a cominciare dal percorso di reclutamento (anche su siti e social), in collaborazione con le principali università. «Abbiamo una partnership particolarmente consolidata e proficua con l'Ateneo di Parma - sottolineano dalla Pizzarotti - che grazie alle politiche di placement e di contatto con il mercato del lavoro, rappresenta da sempre un bacino di potenziali talenti per il nostro gruppo che ha filiali in tutto il mondo, ma al tempo stesso resta fortemente radicato al territorio».

I nuovi cantieri Le aree geografiche con prospettive di crescita per La Pizzarotti sono l'Europa dell'est, il continente americano (sud e nord America), l'area del Golfo arabo, oltre a quelle che hanno già una presenza consolidata.

Dopo la selezione, per i 15 giovani reclutati è previsto un breve percorso di formazione in azienda e un tirocinio a partire da gennaio (aula e pratica sul campo) per individuare le attitudini e assegnare le varie destinazioni. Per altri 18 mesi i ragazzi verranno seguiti da un tutor oltre che dai responsabili dell'area in cui opereranno.