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economia

Coppini Arte Olearia: «Expo da incorniciare». Intervista a Paolo Coppini

Il bilancio: "Esperienza straordinaria, ci sentiamo ambasciatori dell'olio italiano nel mondo"

di Cristian Calestani

25 ottobre 2015, 06:49

Coppini Arte Olearia: «Expo da incorniciare». Intervista a Paolo Coppini

Ambasciatori dell’olivicoltura italiana incontrando migliaia di persone all’Expo, raccontando l’arte olearia con le bici del gusto, realizzate sul modello di quella del fondatore Americo Coppini, che per sei mesi si sono spostate tra i padiglioni così come nel 1946 iniziò a fare Americo nella campagna emiliana per far conoscere il vero olio extravergine.

È stata tutto questo l’esperienza nella «Piazzetta Terra dell’olio e dell’ulivo» di Expo dell’azienda Coppini Arte Olearia di San Secondo, leader nella produzione e commercializzazione di extravergine t.o.p. (tracciabilità origine prodotto), certo e certificato per la ristorazione, i negozi di specialità alimentare e per i gourmet. «Ad Expo abbiamo incontrato l’intera umanità – spiega Paolo Coppini -. La nostra è stata un’esperienza straordinaria. In media abbiamo avuto tra i 150 e i 200 contatti giornalieri, oltre 30 mila complessivi in tutti i sei mesi di Expo per il 40 per cento con soggetti di paesi stranieri e per il 60%con soggetti del mercato italiano». La presenza ad Expo ha significato anche un contributo concreto al contrasto del fenomeno della contraffazione e dell’italian sounding che ogni anno toglie una fetta importante di mercato ai prodotti Made in Italy. «Ci sentiamo ambasciatori dell’olio italiano nel mondo. Fin dal 1988 sulle nostre bottiglie c’è una vera e propria carta d’identità che racconta il nostro prodotto. Il progetto t.o.p. è un sigillo che contiene ed esplicita l’anima e la filosofia della nostra azienda e che testimonia una provenienza certa e certificata». Nel 2000 sono nati anche «Gli Olivicoltori d’Italia», agricoltori selezionati che si sono impegnati a rispettare il rigoroso disciplinare aziendale. Tanta attenzione la Coppini Arte Olearia la dedica anche alla tutela dell’ambiente, come testimoniano i canoni del nuovo stabilimento inaugurato un anno fa a Parma: un «opificio verde», funzionante ad energie rinnovabili, con cui l’azienda si è impegnata ad aderire al progetto Ue 20-20-20, che prevede entro il 2020 un incremento del 20% nell’uso delle fonti di energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto ai valori rilevati nel 1990. Alla viglia del settantesimo anno di attività l’intento è quello di «continuare l’opera di ambasciatori dell’olio» aggiunge Coppini».