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PROMOZIONE

Guida, il goleador che fa volare la Langhiranese

di Marco Bernardini

25 ottobre 2015, 12:24

Guida, il goleador che fa volare la Langhiranese

C'è poco da fare: quando gioca segna sempre o quasi. Il periodo d’oro di Andrea Guida sembra non essersi esaurito nella passata stagione, in cui si laureò capocannoniere del girone B di Prima Categoria a quota 19 reti, più una ai play-off, e trascinò la Langhiranese all’inaspettato salto in Promozione.

Dove per ora sta facendo ancora meglio dall’alto di una media impressionante: solo quattro presenze, in totale meno di trecento minuti, e ben sei gol, tre su rigore, tutti procurati da lui che poi si è permesso di spiazzare i portieri pur non essendo mai stato uno specialista dagli undici metri.

Ultimi timbri, in ordine di tempo, i tre rifilati domenica scorsa nel derby col Monticelli valsi, in larga parte, il secondo poker consecutivo dei grigiorossi nel giro di pochi giorni che seguono, in un percorso altamente schizofrenico, altrettante quaterne subìte nei due turni precedenti. Ma in quelle due circostanze Andrea non c’era, vittima di uno stiramento che l’ha costretto a fermarsi ai box per un mese.

Non avremo mai la controprova però la sensazione è che il primato di Fiordelmondo, reduce dalla tripletta alla Piccardo e salito ad otto centri, tra i marcatori non sarebbe stato così solido. «Piccardo e Montecchio ci avevano massacrato - conferma l’attaccante, classe ‘84, in passato già protagonista in questa categoria con le maglie di Salso, Marzolara, Lentigione e Colorno - poi abbiamo cambiato assetto e col rientro di alcuni elementi importanti ci siamo fatti valere. Ora siamo un po’ più coperti, equilibrati in tutte le zone del campo».

Nulla, comunque, da far presagire cambi di programmi in corso: non deve ingannare l’attuale ottavo posto in classifica esattamente a metà strada tra il podio e la zona pericolo:

«Non dobbiamo esaltarci troppo, bisogna continuare a volare bassi e dare un po’ di più per ottenere certi risultati. Tolte le prime 5-6 della classe, le altre le vedo più o meno sullo stesso livello: puntiamo ad una salvezza tranquilla senza i play-out, meglio che arrivi il prima possibile».

L’impatto in Promozione è stato meno traumatico del previsto.

«E’ un campionato molto bello e stimolante, si gioca di più a calcio e si può fare bene con una base solida di «vecchi» più giovani affidabili che, inevitabilmente, ti condizionano nelle scelte. Peccato perché le prime due partite (due pari incassati in rimonta al cospetto di Soragna e Fontana) avremmo potuto anche vincerle».

Grazie anche ad un reparto offensivo di spessore, in grado spesso di fare la differenza.

«In estate ho voluto fortemente Anceschi al mio fianco, ci abbiniamo alla perfezione e penso che insieme possiamo fare grandi cose».

A patto che i problemi fisici, da sempre il suo tallone d’Achille, gli concedano una lunga tregua.

«Vorrei star bene tutto l’anno e mi piacerebbe arrivare in doppia cifra».

Anche per godersi uno dei campionati di Promozione più combattuti di sempre con tante autorevoli candidate al successo finale.

«Credo che vincerà l’Agazzanese poi subito dietro si piazzeranno Piccardo e Bibbiano. I colleghi che preferisco? Sono curioso di vedere all’opera Burgazzoli e Delfanti dell’Agazzanese, una coppia ben assortita di categoria superiore».

Il ruolo di «chioccia» condiviso, tra gli altri, assieme allo stesso Anceschi ed al gemello Alessandro, insostituibile metronomo del centrocampo, non gli pesa affatto.

«Facciamo parte della cosiddetta “vecchia guardia”, teniamo su la baracca e la nostra esperienza è utile, soprattutto, ai compagni più giovani».