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Opere pubbliche

Il Pd: «Pontremolese e Ti-Bre opere strategiche». La risposta del direttore

25 ottobre 2015, 11:36

Il Pd: «Pontremolese e Ti-Bre opere strategiche». La risposta del direttore

Destinare risorse finanziarie necessarie alla realizzazione del raddoppio ferroviario della Pontremolese e, allo stesso tempo, confermare il valore strategico del raccordo autostradale della Tirreno Brennero. E’ quanto è emerso dalla riunione di ieri della direzione provinciale del Partito democratico di Parma e messo nero su bianco in un ordine del giorno che è stato condiviso. Il documento impegna il segretario, i parlamentari, i consiglieri regionali e gli eletti nelle istituzioni di Parma e provincia a compiere ogni azione utile per raggiungere questi due risultati.
Soddisfatto il segretario provinciale del Pd di Parma, Gianpaolo Serpagli. «Ci tengo a sottolineare – spiega – che il partito si è espresso in maniera unitaria, riconfermando la richiesta alla Regione di investire sull’intervento della Pontremolese e ribadendo la centralità della Ti.Bre». Ma c’è un altro motivo per cui l’esponente Pd può essere contento. «Questa volta – dice - la Regione ha fatto un importante cambio di passo, coinvolgendo e ascoltando i territori su scelta strategiche».
Nel testo si ribadisce che «il corridoio plurimodale, autostradale e ferroviario, per connettere le funzioni logistiche del Tirreno con quelle del Brennero e il Nord Europa, è da tempo parte integrante fondamentale della programmazione europea, sostenuta dai governi italiani e dalle varie amministrazioni regionali e locali». Si fa cenno, poi, al fatto che in tutti questi anni «non si sono mai messe in concorrenza le due infrastrutture, ferroviaria e autostradale, ma sempre sostenuto il valore moltiplicatore della plurimodalità». I rappresentanti del Pd parmigiano, comunque, non dimenticano che, in questo momento di crisi economica e finanziaria, è necessaria «una maggiore attenzione ad una razionale capacità di selezionare le priorità soprattutto in termini di spesa».
Il documento si chiude con la richiesta al governo nazionale e regionale di «destinare le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione del raddoppio ferroviario della linea Pontremolese a partire dal tratto Parma-Vicofertile e sviluppando la progettazione delle altre tratte»; ma allo stesso tempo di «confermare il valore strategico e l’impianto programmatorio del Corridoio plurimodale Ti-Bre di aprire un confronto con le altre Regioni per valutare la realizzazione in più stralci del tratto di collegamento della A15-A22, al netto del cantiere in fase di avvio».
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Dice il Devoto Oli, l’autorevolissimo vocabolario della lingua italiana, alla voce prioritario: «Che ha o deve avere la precedenza su tutto». Punto. Come noto, perché la Ti-Bre sia realizzata deve essere inserita dalla Regione Emilia Romagna tra le priorità, come hanno già annunciato di voler fare la Lombardia e il Veneto. Non l’Emilia Romagna, com’è altrettanto noto.
Obiettivamente – per quanto spesso non sia facile leggere tra le righe dei documenti di partiti politici, gruppi, movimenti e affini – questa specie di presa di posizione del Pd fa un po’ paura. Solo qualche giorno fa (il 10 ottobre) la segreteria politica del Pd si era espressa molto chiaramente sulla Ti-Bre, attraverso il segretario provinciale Serpagli, criticando le «scelte sbagliate» di Bologna. Adesso la Direzione sbandiera l’unanimità ma parla di «valore strategico», che è un’altra cosa rispetto alla «priorità». Non vorremmo fosse un «mezzo» dietro-front. Non vorremmo che dietro il politichese si nascondesse un appiattimento sulle posizioni «ufficiali» bolognesi (leggi una fregatura per Parma). Vorremmo invece che il Pd di Parma dicesse chiaramente cosa pensa della Ti-Bre e dell’atteggiamento della Regione. Siamo convinti che i parmigiani ne abbiano diritto.(c.r.)