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L'emirato Ras Al Khaimah

E' l'astro nascente degli Emirati e offre lussuosa vita da spiaggia e safari tra le dune. Il tutto a due passi da Dubai

25 ottobre 2015, 22:06

L'emirato Ras Al Khaimah

Quando, nel 2009, i responsabili del defender Alinghi scelsero l’emirato di Ras Al Khaimah per l’edizione del febbraio 2010 della Coppa America, probabilmente, oltre che attratti dai (tanti) petrodollari che sarebbero stati investiti, rimasero pure stregati dalla magia di questi luoghi.
Chilometri di spiagge con sabbia bianchissima. Il mar Arabico con il suo inconfondibile azzurro e l’acqua tutt’altro che gelida. Gli imponenti monti Hajjar. Il fascino immortale delle dune di sabbia del deserto. Come poi si concluse la vicenda, è noto: per la 33ª Coppa America arrivò un veto direttamente da New York. Il giudice dell’Alta Corte Shirley Kornreich, chiamata a pronunciarsi sulla settima causa intentata dagli sfidanti di Oracle al defender, disse no (il vecchio Deed of Gift, che regolamenta le regate, infatti, vieta di organizzare match race nell’emisfero nord tra novembre e maggio).
Con o senza la pubblicità della Coppa America, Ras Al Khaimah, il più settentrionale dei sette Emirati Arabi Uniti, resta un piccolo mosaico, apprezzato e prezioso, fatto di mille prodigi naturali, un’oasi di pace che può essere abbinata a una vacanza nella quale si possa così compensare la frenesia di Dubai.
A chi arriva qui dalla città dei record sembra quasi di entrare in un’altra dimensione: lasciata alle spalle la dimensione caotica di Dubai, il tragitto continua su strade enormi che tagliano il deserto, sempre percorse da automobili di grossa cilindrata (negli Emirati, è probabilmente ignota la parola «utilitaria»).
Ogni tanto, ai lati del tracciato, s’intravedono allevamenti di dromedari con qualche piccola casa, dove risiedono gli allevatori, ma niente più.
Poi, una volta arrivati sulla costa, ecco il fiorire di alberghi di lusso calati in quello che tuttora sembra un cantiere sempre aperto (in particolare ora a Marjan Island), pronto a sfornare nuove, incredibili strutture ricettive. Tutte le grandi catene internazionali qui hanno un loro prestigioso presidio. E la qualità della ricezione è generalmente ottima.
Per esempio, al Double Tree by Hilton si può trovare la qualità della cucina internazionale coniugata a una clientela sorprendente.
Se, allontanandovi dalla cosmopolita Dubai, immaginate una netta separazione tra musulmani tradizionalisti e occidentali disinibiti (e talora un poco esibizionisti), siete molto lontani dalla realtà: nella hall di in grande albergo può capitare di imbattersi in donne europee o americane in minigonna, magari sedute in un divanetto a fianco di una famiglia abbigliata secondo la tradizione locale. Gli uomini generalmente indossano un ampio abito lungo fino ai piedi chiamato kandura: questo vestito è per lo più è realizzato con cotone bianco, anche se spesso, in particolare in inverno, la varietà delle stoffe e dei colori è più ricca.
Le donne vestono in modo da coprire integralmente il loro corpo, braccia comprese, con abaya di colore nero. Il rispetto della tradizione è importante negli Emirati, anche se oggi molto sta cambiando e le generazioni più giovani non sono impermeabili alle mode e alle tendenze occidentali.
Ras Al Khaimah non offre soltanto mare e tranquillità: è possibile assistere (per lo più all’alba) alle gare di corsa dei dromedari (uno sport per cui gli abitanti degli Emirati stravedono, al punto che i quotidiani spesso hanno inserti dedicati esclusivamente a questi eventi: un po’ come noi per il calcio).
Inoltre il centro aeronautico di Jazirah offre la possibilità di noleggiare velivoli ultraleggeri per escursioni indimenticabili. E ancora ecco tante altre opzioni: dal Museo Nazionale di Ras al Khaimah, che porta alla scoperta delle radici della cultura locale, fino al centro commerciale Manar, servito anche da navette gratuite per gli hotel, ricco di moltissime proposte che in genere affascinano il visitatore occidentale. C.S.


  Il territorio  

Mare azzurro giardini di palme e deserto rosso

Ras Al Khaimah - che significal «la parte alta della tenda» si trova nella parte più settentrionale degli Emirati Arabi Uniti al confine con l'Oman nel Nord e gli emirati di Umm Al Quwain e Fujairah nel sud.
Con la sua grande varietà di paesaggi, Ras Al Khaimah permette, in uno spazio abbastanza riootto di scoprire tutte le diverse anime degli Emirati Ad esempio, verso ovest le acque del Golfo Persico con 64 km di costa sabbiosa formano un confine naturale mentre la parte orientale ha una spettacolare catena montuosa chiamata Ru'us Al Jibal che si è formata più di 70 milioni di anni fa. Il monte Jebel Jais poi, con i suoi 1930 metri è non solo la vetta più alta a Ras Al Khaimah ma di tutti gli Emirati. L'emirato è anche famoso per i suoi giardini di palme e i terreni fertili, che hanno fornito cibo e rifugio nella regione per molti secoli. Il resto del territorio poi è coperto da una suggestiva distesa di sabbie rosse del deserto.
La città di Ras Al Khaimah, capitale del paese, ed è diviso in due da un torrente naturale. La città vecchia di Ras Al Khaimah, solitamente abbreviata in RAK, ospita dipartimenti governativi, quartieri residenziali e mercati. L'altra parte si chiama Al Nakheel ed è la parte commerciale, amministrativa e residenziale della città. Al Hamra, nel sud del emirato è invece anche la zona turistica principale.

Il clima
Ras Al Khaimah riceve sole tutto l'anno e anche le temperature invernali sono quasi perfette. Le precipitazioni sono sporadiche, soprattutto da novembre a marzo, con punte massime di calore d'estate quando si raggiungono i 42 gradi mentre le minime invernali possono scendere a circa 12 gradi. Il periodo migliore per visitare Ras Al Khaimah è durante l'inverno e la primavera.