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Insegnante accusata di razzismo: sei mesi fa la Gilda la difendeva cosi

26 ottobre 2015, 20:16

Insegnante accusata di razzismo: sei mesi fa la Gilda la difendeva cosi

Malumori e schermaglie, quando non veri e propri litigi. Che tirasse un'aria piuttosto pesante all'elementare di Traversetolo si vociferava da tempo, negli ambienti scolastici. Un anno fa, la Gilda degli insegnanti, sindacato che oggi prende le difese della maestra, pubblicò un volantino dal titolo «Maleducati basta, oltraggiare gli insegnanti è reato». Nel foglio non si legge il nome di Traversetolo, ma ora è chiaro, e lo conferma anche la Gilda, che riguardava quella scuola e quell'insegnante.
«Talvolta certi genitori - si leggeva nel volantino - (per adesso solo una pericolosa minoranza) pensano di potersi rivolgere in modo insulso agli insegnanti dei loro figli, bimbi incolpevoli ai quali viene trasmesso un cattivo esempio» Il sindacato puntava il dito contro le «starnazzanti conventicole contro i docenti» e si dichiarava «pronto ad agire». In questa nuova e delicata fase difende a spada tratta l'insegnante indagata e sospesa dal pubblico ufficio, considerando calunnie le accuse dei genitori che hanno portato i carabinieri e la Procura della Repubblica all’indagine sulla scuola di Traversetolo e a ritenere responsabile di maltrattamenti la maestra, con l’aggravante di discriminazione e odio etnico-razziale, e ad accusare di favoreggiamento la preside, per aver omesso di denunciare i fatti all’autorità giudiziaria. Nonostante i volantini, pare comunque che non fosse arrivata al provveditorato alcuna segnalazione da parte di genitori. La vicenda era stata affrontata dall’ex dirigente della scuola di Traversetolo (oggi preside di un’altra scuola), che aveva ritenuto i fatti non così gravi da dover rivolgersi all’ufficio sanzioni disciplinari dell’ufficio scolastico provinciale di Parma. Se i genitori segnalano comportamenti scorretti di un insegnante, il preside deve decidere se affrontare la questione autonomamente oppure, nel caso ravvisi una particolare gravità, di passare la palla al provveditorato. Per gli illeciti di minore gravità ha competenza il dirigente scolastico, che può infliggere un massimo di 10 giorni di sospensione. Per casi che vanno oltre i 10 giorni di sospensione deve decidere il provveditorato. E.G.

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