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Spara a ladro, vigilante condannato tentato omicidio

26 ottobre 2015, 18:47

Un vigilante è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per tentato omicidio dal Tribunale di Milano per aver sparato e ferito un ladro romeno che, assieme ad altri connazionali, stava cercando di rubare rame in uno stabilimento dismesso. E’ stata esclusa la legittima difesa. La sentenza è stata emessa dalla decima sezione penale (presidente Gaetano La Rocca) che ha accolto l’ipotesi del pm Eugenio Fusco che ha qualificato il fatto come tentato omicidio, perchè la guardia armata ha sparato mentre il ladro era in fuga.
E’ stata quindi esclusa la legittima difesa.

Minimo della pena

Alla guardia armata, condannata dal Tribunale di Milano (la sentenza è di quattro giorni fa, ma lo si è appreso solo oggi) per tentato omicidio per aver sparato ad un ladro in fuga, è stato inflitto il minimo della pena per quel reato, con il riconoscimento delle attenuanti generiche.
Il 29 giugno del 2011, il vigilante era in servizio per una società di vigilanza privata e stava sorvegliando uno stabilimento dismesso a Segrate (Milano), quando ha sentito provenire dei rumori dall’interno di un capannone. E’ entrato e si è accorto che un gruppo di ladri, probabilmente quattro in tutto, stavano cercando di rubare del rame e gli ha intimato l'alt. A quel punto, stando a quanto ricostruito dalle indagini, il vigilante avrebbe esploso un primo colpo ad altezza uomo che è andato a colpire lo stipite di una porta (la guardia aveva detto, invece, di averlo sparato in aria) e poi ne ha sparato un altro che ha ferito gravemente uno dei ladri. Il secondo colpo, da quanto emerso dalle indagini, avrebbe prima rotto una porta a vetri e poi colpito il giovane ladro, mentre quest’ultimo stava fuggendo dentro un cunicolo con i complici.