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PER IL 2016

Capitale della cultura: oggi si decide. Parma spera

27 ottobre 2015, 11:33

Capitale della cultura:  oggi si decide. Parma spera

Parma punta su bellezza e sostenibilità, Pisa guarda al tema della navigazione, Como che fa rete con Cernobbio e Brunate per valorizzare il lago. E se Mantova investe sul turismo digitale proponendosi come smart city, c’è Spoleto che si candida come «porta delle culture». Ercolano si apre a percorsi di street art mentre Aquileia si fa forte del suo sito archeologico più grande d’Italia.
Oggi verrà proclamata la città capitale della cultura italiana per il 2016 e tra le dieci candidate della short list annunciata a giugno dal Mibact la tensione è alta. In palio, oltre allo scettro di capitale per un anno, ci sono un milione di euro finanziato dal ministero guidato da Franceschini e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.
Impegnata da mesi sui dossier, la commissione è alle ultime battute e oggi pomeriggio chiude, con la consegna del nome della città prescelta direttamente nelle mani del ministro.
In lizza, selezionate in un primo gruppo di 24 località, ci sono Aquileia, Como, Ercolano, Mantova, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. In tutto dieci città tra le quali verrà scelta la regina del 2016 e poi a ruota (entro il 15 dicembre) la regina del 2017. La candidatura di Parma è stata costruita per il 2017, in occasione del 2200esimo anno di fondazione della città.
I dieci comuni hanno lavorato a progetti di ogni tipo, con i temi più vari per strappare il prezioso titolo di capitale della cultura italiana nel 2016.
Parma, che nel 2017 festeggerà i 2.200 anni dalla sua fondazione, lo ricordiamo, punta sulla rigenerazione e riqualificazione del centro storico ma anche sul cinema, su una nuova identità per il Parco ducale e la musica.