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Bmw X1, sempre più Suv

28 ottobre 2015, 13:00

Bmw X1, sempre più Suv

di Aldo Tagliaferro

Bisogna proprio essere degli inguaribili appassionati dell'elica di Monaco (come noi) per trovare qualche neo nella nuova Bmw X1 che debutta in questo weekend: la trazione anteriore infatti segna un adeguamento alla globalizzazione partito con la Active Tourer che non fa esattamente rima con il classico piacere di guidare bavarese. Ma le «critiche» finiscono qui. La seconda generazione della X1 fa anzi un bel passo in avanti nel design caratterizzando le linee - in precedenza a metà strada fra l'auto e il Suv - verso una muscolosità più da fuoristrada, come sottolinea il sempre più generoso doppio rene. E poi attenzione: se non piace la trazione anteriore c'è anche la xDrive integrale, scelta finora dal 60% dei clienti italiani.

PIU' PICCOLA MA... PIU' GRANDE Pur perdendo qualche millimetro (15) in lunghezza, aumenta lo spazio a bordo e la posizione di guida che guadagna altri 36 millimetri ora è davvero da Suv. Il motore trasversale come sulla Serie 2 (debutta perfino un 3 cilindri) permette di accorciare il muso rendendo la nuova Bmw più “X”, per capirci, ma l'agilità cittadina al volante è immutata, il comfort di bordo migliora anche dietro dove i sedili scorrono di 13 cm e infine l'aerodinamica è promossa da un bel 0.28 di Cx. In Italia la X1 ha spopolato (43.500 pezzi) stregando anche le donne al volante e nel mondo è arrivata a pesare per il 10% delle vendite globali Bmw.

DETTAGLI E' un modello strategico e Bmw lo ha curato in modo meticoloso. Ad esempio il portellone non solo si apre passando il piede sotto l'auto, ma pure si chiude allo stesso modo e poi le luci nell'abitacolo sono regolabili per intensità e colore.
La lista delle novità è lunga e garantita da Monaco: Servotronic, Dynamic Damper Control, Variable Sport Steering e mille diavolerie che arrivano dai «piani alti» come la guida semiautomatica in autostrada, il parking assist e un eccellente head-up display proiettato sul parabrezza e non su una lamella. L'iDrive, la comoda manopola con cui si controlla qualsiasi funzione, è sempre di serie. Il Connected drive conferma la filosofia Bmw che fa dialogare lo smartphone con lo schermo sulla plancia.

SOTTO IL COFANO Passiamo ai motori. Il 2.0 diesel 4 cilindri si fa in tre con potenze di 150, 190 e 231 Cv; tra i benzina il 18i nasconde un 3 cilindri da 136 Cv sorprendente. Tre gli allestimenti, X Line, Sport Line e M Sport con un listino dallo spettro ampio, da 30.550 a 50.500 euro. Le best seller? La 18d che spazia da 32.950 a 41.900 euro e la 20d, da 37.400 a 45.850. Al volante la X1 non regala emozioni corsaiole, ma è molto precisa nei cambi di direzione e a suo agio sia sui tornanti delle colline romagnole che in autostrada. Dolce la frenata, migliorata nettamente la visibilità. L'automatico a 8 marce con il diesel da 190 Cv ci sembra la scelta ideale.

L'IDENTIKIT

BMW X1 xDrive 20d

Dimensioni lunghezza 4439 mm, largh. 1821, alt. 1598, passo 2670

Bagagliaio 505-1550 litri

Motore 2.0 litri 4 cilindri turbodiesel, 190 Cv, 400 Nm

Trasmissione trazione integrale, cambio Steptronic a 8 rapporti

Prestazioni vel. max 219 km/h, 0-100 in 7”6

Consumo combinato 4,9 l/100 km

Emissioni CO2 128 g/km

Prezzo da 39.400 euro

CI PIACE

Design, comfort a bordo, posizione di guida, iDrive, Steptronic

NON CI PIACE

Listino caro, assetto un po' duro, feeling di guida poco Bmw

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