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ARRIVA LA DOGGY BAG

Il cibo avanzato si porta a casa

29 ottobre 2015, 18:47

Il cibo avanzato si porta a casa

Porzioni a volte troppo abbondanti talvolta servite al tavolo dei ristorante e l'abitudine della clientela a ordinare troppo. Sono i due fattori che portano allo spreco di cibo nel piatto, che ammonta a una media del 4%, secondo una stima fornita da Fabio Spada, presidente della Fipe Confcommercio Roma, alla conferenza stampa di presentazione del progetto Comieco «Se avanzo, mangiatemi» che prevede la distribuzione gratuita di 40mila Doggy Bag di design, a partire da Milano, Bergamo e Roma in esercizi selezionati da Slow Food Italia che aderisce all'iniziativa con l'obiettivo, come sottolineato dal vice presidente dell'associazione Lorenzo Berlendis, «per cercare di costruire il valore del cibo».

«A Roma abbiamo un doppio problema culturale - ha osservato Spada - ci chiedono porzioni abbondanti, che debordano dal piatto. Gli italiani sono poi in imbarazzo nel chiedere di portare a casa gli avanzi mentre i turisti, in particolare nordamericani, lo danno per scontato. Alcune ordinanze del sindaco vietano la vendita notturna di alcolici e impediscono di fornire la bottiglia già aperta. Se ci fosse la certezza di poterla portare a casa, magari si incentiva anche l'ordinazione di un vino da grande occasione. Chiediamo perciò meno pastoie».

Una semplificazione che potrà arrivare con la Legge di Stabilità: «sarà più semplice per le aziende donare le eccedenze alimentari alle persone in difficoltà» annunciano Maria Chiara Gadda e Massimo Fiorio, deputati del Partito Democratico in riferimento al comma 10 dell'articolo 24 della Stabilità, che introduce semplificazioni fiscali per le cessioni di valore inferiore a 15.000 euro e di quelle di beni facilmente deperibili.

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