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All'Itis da Vinci parte la «simulimpresa»

di Elisabetta Dondi

31 ottobre 2015, 21:27

All'Itis da Vinci parte la «simulimpresa»

Con la legge 107/15 in tutti gli istituti superiori diventa obbligatoria, da quest’anno, l’alternanza scuola-lavoro, che, nei tecnici, prevede addirittura 400 h di attività, da ripartirsi nell’arco degli ultimi tre anni.
«Da anni, ormai, all’Itis da Vinci, certi dell’importanza del confronto sinergico fra mondo della scuola e del lavoro, abbiamo introdotto esperienze di alternanza - spiega la dirigente Elisabetta Botti - che i nostri studenti affrontano durante il periodo scolastico e/o estivo, a partire dalla fine del terzo anno di corso: basti pensare che, nell’a.s. 2014-15, il solo coinvolgimento delle classi IV è stato pari a 320 alunni, per un totale di 217 aziende resesi disponibili ad accoglierli. Quindi la legge 107 non fa che rendere obbligatoria quella che per noi è già una buona e consolidata prassi, accrescendone però il monte ore ed anticipandola fin dall’inizio del triennio: così, a partire da quest’anno, abbiamo deciso di realizzare l’alternanza prevista per le nostre classi III, in forma di simulimpresa». «Simulimpresa» indica un progetto didattico e formativo che riproduce, all’interno della scuola, il modo di operare di un’azienda, negli aspetti che riguardano l’organizzazione, l’ambiente, le relazioni, gli strumenti di lavoro. Si tratta quindi di allestire e gestire un’impresa virtuale come fosse reale, favorendo così, da parte degli studenti, una relazione immediata tra le conoscenze e le loro applicazioni concrete e rispondendo efficacemente sia al loro bisogno di misurarsi in tempi brevi con gli aspetti applicativi del sapere, sia alla necessità del lavoro e delle aziende di assumere persone già orientate a muoversi nei diversi settori. «La scelta della simulimpresa - prosegue la dirigente - è nata da una serie di considerazioni: innanzitutto i nostri ragazzi di III hanno appena iniziato a frequentare il loro indirizzo specialistico, quindi, le competenze spendibili in un’esperienza reale in azienda sono ancora abbastanza limitate; inoltre, la simulimpresa ci è sembrata un’ottima occasione per avvicinare studenti e docenti a quelle conoscenze e competenze di marketing e diritto aziendale, che intendiamo potenziare; per finire, i nostri alunni, attraverso questa esperienza, otterranno una certificazione europea includibile nel loro curriculum ed assolutamente spendibile». «Abbiamo preso contatto - continua il prof. Vittorio Paini, responsabile Itis per l’alternanza scuola-lavoro - con la facoltà di Economia e commercio del nostro Ateneo, in quanto referente fondamentale per qualsiasi esperienza di simulimpresa. Con grande disponibilità i prof Eugenio Pavarani e Daniele Gualdi ci hanno fornito collaborazione, materiali ed indicazioni, consigliandoci di contattare la Centrale nazionale di simulazione di Ferrara e di aderire, così, al “Programma Simulimpresa”, che ci avrebbe garantito la consulenza necessaria all’avvio delle nostre aziende virtuali, l’erogazione dei servizi esterni relativi, l’accesso ad una rete nazionale ed internazionale di imprese simulate e la formazione dei docenti che avessero lavorato al progetto. Così abbiamo fatto, e proprio all’Itis, il 10 e l’11 novembre, si terranno due giornate full time del corso «Azione formativa per formatori», tenuto da Cristina Crisan, responsabile operativo della Centrale, e rivolto, appunto, agli insegnanti che seguiranno più direttamente l’esperienza: si tratta di un docente coordinatore, per ciascuna delle 12 classi III della nostra scuola». «Ho quindi chiesto a Beatrice Aimi, dirigente dell’Ite «Melloni» - conclude Botti - ottenendo la disponibilità della sua scuola a collaborare e gestire con noi le attività proposte dalla Centrale di Ferrara. Infatti il Melloni, per la sua lunga e solida esperienza in merito, è riferimento assolutamente imprescindibile, sul nostro territorio, per qualsiasi istituzione scolastica che intenda avviare un progetto di simulazione di impresa. Inoltre, abbiamo esteso ad altre scuole la partecipazione alla formazione della Crisan. In questo modo, la dottoressa, a novembre, verrà a tenere un corso per 30 docenti, di cui 12 del Leonardo da Vinci e 18, oltre che del Melloni, di quegli istituti che hanno accolto e condiviso la nostra proposta, ovvero il Liceo scientifico e musicale Bertolucci di Parma, l’IIS Paciolo-D’Annunzio di Fidenza, l’IIS Zappa-Fermi di Borgotaro».